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Foresta

Noi alberi

viviamo di piogge/ di rugiade eterne e delle brume /dei fiumi e degli oceani /di mattutini vapori/ e delicate nebbie/ Durante il giorno il calore/ dei raggi del sole/ dilata i nostri corpi sublunari /che assorbono cosi, nel profondo/, la soavissima rugiada notturna

Marcia Theophilo

Notizie e approfondimenti sulle foreste primarie li potete trovare su

Salva le Foreste che è un osservatorio indipendente sulle foreste primarie.

Il suo obiettivo è proteggere le foreste naturali del pianeta

Le foreste sono l’aria, l’acqua, il clima, la vita.

Senza le foreste muoiono i popoli indigeni, si estinguono le specie animali, si surriscalda il clima, si desertifica il suolo.

Senza le foreste nessuno di noi ha futuro.

Le foreste stanno arretrando. Sono assediate da imprese a caccia di legnami pregiati, da latifondisti e allevatori che vogliono farne monocolture per i mercati internazionali. Ma siamo ancora in tempo per salvarle.

In terre lontane, in ogni angolo del mondo, i popoli della foresta si battono per proteggere il loro mondo e il nostro futuro.

Piccole e grandi associazioni ambientaliste, popoli indigeni, gente dei villaggi, comunità locali, gruppi di difesa dei diritti umani, associazioni contadine, sindacati di raccoglitori…

Salva le Foreste porta la loro voce e diffonde i loro documenti. Analizza le cause della distruzione delle foreste, e promuove le proposte innovative per un loro utilizzo responsabile, per esplorare approcci creativi e nuovi modelli di sviluppo, rispettosi delle foreste, della vita che ospitano, delle comunità che le abitano e dei loro valori sociali.

Salva le Foreste fa parte della rete internazionale Taiga Rescue Network, dei network Forest Movement EuropeGlobal Forest Coalition e della -campagna Shrink.

 

Controvento

Il dono di sangue del sale perdutoDomenica … piove con scrosci freddi e battenti, il vento gelido come non ci si aspetterebbe strappa le foglie dagli alberi e le spiaccica sui muri della casa. Me ne starei come un Oblomov rintanato in cucina, ma i cani insensibili ai miei umori reclamano la solita passeggiata. Mi bardo,  esco per dovere  e mi incammino verso il bosco di acacie camminando controvento e controvoglia. Il giro è breve e torno a rintanarmi, alla radio la voce dolente di Marianne Faithfull ci canta del suo Crazy love, e io apro un bellissimo libro di Alistair MaCleod “Il dono di sangue del sale perduto”. Tempo, musica e lettura … tutto porta a sottrarsi dal giorno, dalle cose, dal mondo, mi rintano in una bolla di melanconia irlandese.

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Ciao Alda

 

La mia poesia è alacre come il fuoco
trascorre tra le mie dita come un rosario
Non prego perché sono un poeta della sventura
che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,
sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,
sono il poeta che canta e non trova parole,
sono la paglia arida sopra cui batte il suono,
sono la ninnanànna che fa piangere i figli,
sono la vanagloria che si lascia cadere,
il manto di metallo di una lunga preghiera
del passato cordoglio che non vede la luce.
Alda Merini, da "La volpe e il sipario"

Canzone per Alda Merini

Roberto Vecchioni

woodstock-poster“Quando siamo arrivati a Woodstock / Eravamo come minimo mezzo milione / E dappertutto canzoni e aria di festa / E ho sognato di vedere i bombardieri  /Che sganciavano le bombe in cielo / E le bombe si mutavano in farfalle / Sopra la nostra nazione…”

Woodstock, Joni Mitchell

 

Un giorno imprecisato di Ottobre: mattina, devo accendere la stufa e per farlo preparo un poco di carta ed alcuni legnetti. Carta quella di giornale,  l’uso che faccio dei quotidiani è solo questo anche se in altre epoche ero solito leggerne almeno 2 – 3 ogni giorno senza contare le varie riviste. Me li portavo in giro con orgoglio e anche come fosse un “gesto di sfida” infilati nella tasca posteriore dei pantaloni o in quella laterale del giaccone… avevano nomi gloriosi come Lotta Continua, Avanguardia Operaia, Potere Operaio, Rosso, A/traverso

Faccio per appallottolare la pagina quando vengo preso da sgomento, un titolo in basso a destra mi comunica che:” Il Rock è morto e anche il Mito è morto”!!

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Dato il continuo via vai di commenti e domande suigli Elfi della Sambuca Pistoiese, dal n° 35  di “Lato Selvatico” proponiamo questa intervista a Mario Cecchi, voce narrante del Popolo Elfico.

(per leggere a schermo intero… cliccate Fullscreen sull’anteprima di scribd)

Partiamo per Piedicavallo per l’incontro Bionieri il sabato mattina e dopo un viaggio tranquillo superiamo Biella e ci inoltriamo lungo la valle Cervo seguendo una provinciale paciosa e mano a mano che proseguiamo sempre più avvolta dai crinali boscosi.

La strada attraversa il paese di Rosazza,  dove grazie alla complicità di un semaforo rosso, possiamo ammirare stupefatti l’architettura fatta di proporzioni esoteriche arricchite da simboli massonici, celtici, austroungaricoborbonici e…  sesanò.

Dato che nei giorni precedenti eravamo rimasti disconnessi da internet, io e la Manù arriviamo all’appuntamento senza numeri telefonici e/o indirizzi. Quindi individuata la foresteria valdese, facciamo sosta al bar “il Gatto Azzurro” dove l’oste, del tipo burberobrontolo, ci propina un paio di panini di quelli che non se ne fanno più: ovvero pane e salame e pane e prosciutto …e basta… dalle dimensioni e spessori inusuali e luculliane, per la nobile somma di euro due cad.!! Manco a dirlo il bichierazzo di vino è proporzionato.

polidburo bionieri

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L’amico Magius ci invia questa lettera che prontamente proponiamo invitando gli improbabili lettori a leggere bene e diffondere

action-at-the-nuclear-power-plIn Italia la localizzazione delle centrali nucleari verrà imposta alle
popolazioni locali con l’esercito.
Anche volendo, addio decrescita felice.


Il nucleare rientra nei “progetti bellici”. Ecco come ci imporranno le
centrali in Italia

Proprio in questi giorni, a Flammanville, l’Enel ha stabilito l’anno
in cui la prima centrale nucleare italiana inizierà a funzionare. Il
2020. I loro esperti considerano questa data come “realistica” e
spiegano che l’avvio degli altri reattori avverrà alla scadenza dei 18 mesi per ogni nuovo impianto e incredibilmente si è già stabilita la data per la prima colata di calcestruzzo dell’edificio del reattore,

che sarà per il 9 luglio 2015. Tutte tempistiche calcolate valutando
sia i tempi di costruzione, sia i tempi politici del dibattito e dei
permessi e stabilendo anche che l’agosto 2011 sarà il mese in cui si
otterranno i permessi per il sito e il maggio 2013 sarà invece la data
in cui verrà rilasciata “la licenza integrata per costruzione ed
esercizio”, dando cosi il via a tutte le procedure subito antecedenti
alla costruzione. L’atteso e più vicino 10 ottobre 2010 sarà il giorno
in cui si deciderà la città della prima centrale nucleare e
probabilmente sarà anche la data dell’inizio di altri problemi per
questo eseguivo.

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Gary Snyder

Gary Snyder

…Una parte del lavoro del poeta oggi è essere testimone. Siamo testimoni di quello che sta succedendo. Il testimone forse può cambiare le cose, forse può fermare le cose, forse può fornire un modello alternativo, oltre a far conoscere al mondo ciò che sta succedendo. Siamo testimoni del comportamento distruttivo della modernità globale, del capitalismo che avanza e della dissacrante alleanza tra tecnologia ed egoismo…Poi c’è un altro ruolo più antico, che è quello del guaritore, il ruolo dello sciamano, che implica l’andare oltre l’essere un semplice testimone e cioè diventare una voce in contatto con le altre forme viventi, che parla per la natura, ma anche per i diseredati e al gente povera della terra.

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