L’uomo che piantava gli alberi


Se si teneva a mente che era tutto scaturito dalle mani e dall’anima di quell’uomo, senza mezzi tecnici, si comprendeva come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre alla distruzione.”

Film d’animazione di Frédérick Back tratto dal romanzo di Jean Giono. Vincitore del premio Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione nel 1988.

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Vento caldo


Nel giro degli ultimi 90 giorni è piovuto in maniera consistente solo una volta, sono 40 giorni che non cade una goccia d’acqua e le previsioni a lungo termine dicono che non pioverà. Come non bastasse da almeno 14 giorni, dalla tarda mattinata si alza un vento impetuoso che dura fino a tarda notte … abbatte alberi, spacca rami, scarapulta i sostegni dei pomodori, dei fagioli … falcidia la frutta, praticamente tutta a terra. I caprioli, spinti dalla fame hanno rasato l’orto: niente più bietole, coste, insalate, fagiolini, barbabietole …  Ma la cosa più preoccupante è che sono letteralmente scomparsi gli insetti ippollinatori: niente api, bombi, farfalle … non si vedono neanche vespe, calabroni … perfino le cincie, i pettirossi, i rigoli, i passeri … ho messo vaschette di acqua in giro ma nulla …!

Il fico abbattuto dal vento

Cavolo … un mezzo disastro! Lo scorso anno era stato asciutto ma questo è veramente disastroso.

Toccherà ripensare e riprogettare tutto l’orto, ridurlo (parte ho dovuto letteralmente abbandonarlo), recintarlo anche se non mi sono mai piaciuti i recinti e pensare a un qualche modo di riciclare l’acqua … ma l’orto grande è molto distante da casa mentre nelle vicinanze per ora ho un ortino di insalate, carote e prezzemolo. E dire che il Medo, in uno dei suoi fulminati commenti, aveva predetto un clima irlandese e consigliato abbondanza di cavoli … la cosa mi aveva fatto felice dato che il mio clima ideale sia fisicamente che mentalmente non supera i 20 gradi … !

Mandorlo

Il grande mandorlo spaccato

Vedremo cosa ci aspetta, intanto il vento caldo ha ripreso a soffiare, io socchiudo le persiane e gli occhi, penso a come sarebbe bello uscire nel verde delle colline irlandesi, farsi avvolgere dalla bruma e incamminarmi verso il Pub sotto una pioggia sottile e melanconica. Accidenti … forse vivo nel tempo sbagliato e in un luogo sbagliato.

Informa Bionieri N° 1


Il “capo – redattore” Mattia ha appena sfornato l’Informa Bionieri n° 1 e qundi passiamo alla lettura …

 

L’incontro di Sentiero Bioregionale


In conseguenza della ” frattura” avvenuta all’interno della Rete Bioregionale Italiana dovuta a incomprensioni, personalismi e distanze incolmabili nei rapporti interpersonali e collettivi,  ha preso vita un nuovo soggetto  aggrregativo:  Sentiero Bioregionale, che ha tenuto il suo primo incontro.

Qullo che segue è il resoconto di Giuseppe Moretti.Sentiero nel bosco

Cari amici e aderenti di Sentiero Bioregionale,

Sono Moretti e vi invio questo mio breve resoconto personale (in attesa di quello a più voci e foto che apparirà nel prossimo Lato Selvatico e sul sito web:   http://www.sentierobioregionale.org ), relativo al 1° incontro di Sentiero Bioregionale tenutosi nei giorni 27-28-29 Maggio 2011in Val Bisenzio, ospiti dell’Associazione “Venti di Terra“.

E’ stato un ottimo incontro e, direi, un ottimo inizio, dopo le vicissitudini che ci hanno coinvolto come Rete Bioregionale Italiana lo scorso anno, portandoci poi alla costituzione di Sentiero Bioregionale.

Questo lo si è visto subito nel Cerchio d’apertura di sabato mattina dove, grazie ai presenti (in tutto una quarantina da diverse parti d’Italia, più una quindicina di bambini), abbiamo ritrovato intatta l’energia di quando iniziammo tanti anni fa, ma non solo: più matura e determinata.

Gli argomenti e le discussioni che sono seguite, hanno avuto tutte un’alta partecipazione e risonanza. Dalla lettura del documento d’intesa di Sentiero Bioregionale alla presentazione del numero 0 di Sentiero Bioregionale Newsletter, redatto da Carlo Salmoiraghi (chi ne volesse una copia lo contatti calsalmo@tin.it ). Ha fatto seguito poi l’argomento dell’autoproduzione allargato al campo dell’arte e dell’immaginazione, proposto da Silvana Mariniello. Il concetto del limite, introdotto da Cosetta Lomele, ci ha portato a riflettere sulle vicende menzionate all’inizio. Clara Scropetta ha letto la bozza di modifica allo statuto della Regione Toscana, affinché trovino legittimità le realtà alternative come ad esempio la Comunità degli Elfi. Sempre Carlo Salmioraghi ha relazionato sulle mappe bioregionali a scuola. Etain Addey ha proposto la traduzione e pubblicazione del libro della filosofa australiana Freya Mathews intitolato “Ri-abitare la realtà”. Proposta unanimemente accolta e munita di un gruppo di lavoro per lo scopo. Si è inoltre deciso di continuare nella pubblicazione di Sentiero Bioregionale Newsletter, a cadenza solstiziale (alternandosi con Lato Selvatico agli equinozi) e con una redazione itinerante.

Ma non ci sono stati solo argomenti e discussioni. Felice de “Il Seminasogni” e Cosetta hanno letto le loro poesie. A fine cerchio di sabato abbiamo assistito all’esilarante rappresentazione teatrale “La vera femmina”, protagoniste Francesca Mengoni e le sue amiche Lalla e Silvia da Grosseto, che ha divertito sia gli adulti che i bambini. Dopo cena (sempre nella giornata di sabato) , Etain ha guidato le danze in cerchio fino a notte inoltrata.

Un ringraziamento particolare va ai ragazzi dell’Associazione “Venti di Terra“, per la condivisione delle strutture e per la partecipazione ai lavori. A chi si è dato da fare affinché che i bambini non si annoiassero. Erano presenti varie bancarelle con vari prodotti artigianali: libri e riviste, saponi, erbe aromatiche e creme. La cucina autogestita ha funzionato egregiamente con una spesa finale di solo 10 euro a persona (x tutti e tre i giorni). Il luogo stesso a pineta, seppur non autoctona, e il brulichio della vita selvatica attorno ci sono stati di buona compagnia e sicuramente di ispirazione.

Infine, nel cerchio finale non è mancata la raccomandazione di andare a votare per i referendum per l’acqua, il nucleare e contro le leggi salva ‘caste’, del prossimo 12/13 giugno. Perchè se è vero che ci stiamo inoltrando lungo il sentiero bioregionale è anche vero che il mondo è costituito da tanti sentieri, tutti con la loro buona dose di importanza e perciò tutti meritevoli di essere curati.

Bioregionalismo

Gratificazioni “Bioniere” …


Logo ionieri

Il logo di Bionieri

Nel tardo pomeriggio di oggi, dopo aver terminato di ammucchiare l’erba secca occorrente per  riprestinare la pacciamatura dell’orto, mi sono tranquillamente seduto al computer per dare un’occhiata a Bionieri. Sono rimasto basito! 70 membri in attesa di approvazione … cavoli, sarà una ondata di spam! No, erano proprio 70.

Tra poco festeggeremo i 1000 aderenti!!

Poi l’inghippo si è svelato: nella sezione Cronache del Corriere della Sera c’è un bell’articolo di Nicola Catenaro

Bionieri: quando il network diventa Rural

“MILANO – «Fuggi lontano da questi morbosi miasmi, vola a purificarti nell’aria superiore…» A chi non è mai venuto in mente di prendere alla lettera l’invito che Baudelaire rivolge allo «spirito”» nella sua elevazione e, anche solo per qualche ora, tornare alla semplicità e alla lentezza di una esistenza scandita da ritmi finalmente diversi e in simbiosi con la natura? C’è chi in Italia già vive ai confini «tra selvatico e coltivato» e, nel tentativo di mettere in piedi una rete di esperienze simili, ha creato sul web una «radura collettiva dove incrociare e scambiare saperi e sapori, utopie, progetti e memorie». È così che definiscono il proprio spazio virtuale i membri di «Bionieri», primo rural network dedicato a chi sceglie di fuggire dalle città e vivere con ciò che la terra offre. O, più semplicemente, riappropriarsi di spazi abbandonati e dedicarsi all’agricoltura biologica o all’artigianato artistico. ” ... continua sul sito del Corriere

 

Orto di Maggio


Bancale orto sinergico

Fagioli nani, cavoli, broccoli, cipolle tropea, pomodori, melanzane

Bancale orto sinergico

Piselli, cipolle, pomodori, coste, peperoni

Bancale orto sinergico

Zucche, fagiolini, cipolle, broccoli, cavoli

Sentiero Bioregionale


E’ uscito il n. 38 di “Lato Selvatico” a cura di Giuseppe Moretti.

In questo numero: Sentiero Bioregionale; Eredità sociale di un contadino del “non fare”, intervista ad Onorio Belussi; Il lavoro del ripristino della biodiversità; Il ritorno dell’orso sull’arco alpino; Sul sentiero dell’orso, avventure nel bacino del fiume Yuba; La Baruta; La pratica del Selvatico; La via del cerchio/il cerchio della vita; La cima d’aprile

Per abbonarsi a Lato Selvatic: morettig@iol.it

Copertina Lato Selvatico

Su questo numero la presentazione di Sentiero Bioregionale

Preambolo

Mentre il mondo reso globale dai grandi interessi economici sta

mercificando la Terra e ogni aspetto della nostra vita: dall’educazione

al mondo del lavoro, dalla cultura alla produzione del cibo, noi

ribadiamo che il mondo è costituito da luoghi/bioregioni e che dalla

buona salute di questi dipende la salute del mondo stesso.

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