Cambio di prospettiva


Da alcuni mesi questo blog è come congelato … sono alle prese con un così detto “brutto male” e tutta la mia vita è cambiata … cambiate le priorità, lo stile di vita e in parte sono cambiato pure io. Adesso vivo con i miei familiari in una casa popolare a Stradella, non ho più un orto sinergico ma un bel vaso di basilico sul balcone. Ma siano tranquilli i miei improbabili lettori, non la menerò sulla mia triste storia: stò già progettando l’orto comunitario per il condominio, un ortino sul balcone …e dopo se sà no!! Adesso lo sguardo abbraccia altre prospettive e balzano agli occhi cose che prima sfuggivano o consideravo secondarie, quindi il blog riprenderà vita raccontando di “altro” rispetto a prima . Come un selvatico che cambia territorio ma non la propria indole.

Dato che sono stanco di immagini che si ripetono in desolanti similitudini … ho deciso di accompagnare i post con delle canzoni ovvero delle emozioni, dei tremiti di pelle, dei turbamenti di memoria. Quindi canzoni e musiche preziose, quasi nascoste, inascoltate.

20 risposte a “Cambio di prospettiva

  1. Non so quanto possa contare una parola, ma vorrei soltanto dirti forza, ciò che hai fatto ed hai scritto fino ad ora è molto importante. C’è chi ti segue, anche con discrezione.

  2. Che dire fratello, tieni duro e accetta questa cosa come un’ulteriore prova da superare,se non li hai già letti leggi qualche libro di Tiziano Terzani forse ti può essere d’aiuto, è difficile per me scriverti delle parole di conforto ma teniamoci comunque in contatto ciao

  3. ciao Renato, ti abbraccio forte. Ti leggo e continuerò a leggerti per tutto il tempo che scriverai e sarà tanto, molto. Cammina con leggerezza senza stancarti. Una carezza

  4. era un po’ che mi domandavo dove fossi, che capitava..

    caro fratello, ti auguro tutto il bene possibile e ti abbraccio forte.

  5. questa cosa mi fa venire tristezza! anche se immaginavo che non tutto andasse bene.

    spero che presto potrai riavere un orto, perché quello aiuta per tanti sani motivi.

  6. Ti ho appena scoperto e mi sono già affezionata! Anche io sono una selvatica/selvaggia trasferita – o trapiantata – da Roma a Venezia negli ultimi giorni e per i prossimi minimo due anni. Il bello di essere più vicini alla Natura forse è anche questo: sperimentare sulla propria pelle quell’adattabilità liquida che ha portato la tigre ad essere tigre ed il barboncino ad essere barboncino !

    SCassandra

  7. Finalmente scrivi di nuovo! che gioa rileggerti.
    Forza Renato e come scrivi sempre tu “buon cammino” per quessto nuovo sentiero.
    Raoul

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