Bioneers


Chi ogni tanto transita per il blog si sarà accorto della nostra attenzione per le culture alternative degli anni 60-70, non a caso, visto che gran parte delle teorie e pratiche di autosufficenza, ecologia profonda, bioregionalismo, agricoltura naturale …nascono in quel periodo.

Ad esempio, quasi nulla si ricorda e conosce dell’esperienza di Ruth Stout, famosa in America per il suo metodo agricolo, il “no-work mulching system” (sistema del non lavoro, della non aratura, della pacciamatura) e anche per aver contribuito assieme a Helen e Scott Nearing (Bibliografia Helen Scott Nearing la trovi QUI) alla nascita e diffusione del movimento di ritorno alla Terra tra la fine degli anni 50 e gli anni 60.


Ruth Stout è morta nell’estate dell’80 poco dopo che la rivista Harrosmith aveva pubblicato un lungo articolo con intervista sulla sua vita e sul suo metodo agricolo, mostrando stretta interconnessione tra il suo carattere eccentrico, anticonformista e rivoluzionario e le scelte e il metodo di lavoro che aveva creato.

E’ morta a 96 anni, dopo una vita intensissima, piena di interessi, attività, rapporti umani, studio e lavoro. E’ stata proprio la sua esigenza di conciliare il suo lavoro intellettuale con quello manuale, l’autosostentamento (garanzia di indipendenza) con i suoi infiniti interessi politici, artistici e culturali, il lavoro della terra con il rapporto con la gente, a farle inventare e sviluppare questo “no work gardening system”.

Effettivamente all’inizio si trattava solo di un metodo, elaborato con intelligenza e intuizione per ridurre il tempo dedicato al lavoro dell’orto, a vantaggio delle altre attività che molto più appassionavano Ruth, ma poi con il tempo è diventato l’effettiva espressione di una mentalità ecologica radicale, della conoscenza e amore per la natura e per la Terra che Ruth aveva sviluppato.

La caratteristica fondamentale del metodo è la non aratura e la pacciamatura (mulch) abbondante, mantenuta e integrata per tutto il corso dell’anno. Ruth lo ideò osservando i letti di asparagi e altre piante perenni nel suo orto biologico e notando che queste piante crescevano ogni anno rigogliosamente senza mai arare o zappare la terra intorno; lo stesso poteva valere per tutte le altre piante.Il sistema di pacciamatura sviluppato le permetteva di avere raccolti abbondanti, orti perfettamente sani e con rarissimi problemi di parasiti o altro.Ha continuato a coltivare il suo orto anche dalla carrozzella, nei suoi ultimi anni di vita, orgogliosa di dare una prova di efficenza e semplicità del suo metodo. Possimo definire,sperando nessuno se la prenda, il metodo di Ruth come anticipatore dell’agricoltura sinergica, ma soprattutto la sua storia ci indica come culture alternative e metodi di Agricoltura naturale siano interconnessi e complementari, e che metodi e pratiche slegati e estrapolati dell’umus culturale in cui sono nati alla lunga insteriliscano e perdano sapore.

Devo ringraziare Marco Arduini che nel dicembre 1981 tracciava una breve storia dell’esperienza di Ruth Stoutsul n° 16 di AAM Terra Nuova, da cui ho liberamente tratto questo post.

Pensate che la meno sugli anni 60′ …?? Figuratevi che persino l’esperienza della così detta “Guerrilla Gardening” nasce da li… 1973 o poco prima

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