Robert Zimmermann Dylan


Portrait of Allen Ginsberg and Bob Dylan by El...

B. Dylan e A. Ginsberg

Il “Menestrello” ha compiuto 70 anni, le sue canzoni accompagnano i miei giorni e a volte anche le mie notti da almeno 45 … buon compleanno Bob!


Woody Guthrie prese un treno dall’Oklahoma

insieme a un povero bianco del Missouri che voleva inventare macchine agricole

e insieme si chiesero: perchè andiamo?

Andiamo perchè siamo vivi, e per vedere

dov’è il futuro dell’America

Whitman incontrò Ginsberg su un ottovolante

[ a Long Island

benchè vecchio, saltò giu al volo

e lo seguì, per strade che non aveva mai visto

senza chiedersi dove andavano

l’importante era essere vivi

per vedere il futuro dell’America

Robert Zimmermann Dylan partì da solo

dalla riva di un grande lago

e incontrò gli altri in un bar (impossibile dire

in quale città, quale Stato e quale sogno)

sapevano soltanto di essere vivi

e, benché preoccupati del futuro dell’America

continuarono a suonare tutta la notte

e quella notte sta risuonando ancora

Canto per te, Bob, l’ultimo della band

perchè sei ancora vivo e vivo resterai

perchè i tempi sono cambiati

perchè sono stanco di poster e anniversari

e di lavare magliette con i miei morti preferiti

Tu che hai la chitarra di Guthrie

la lingua feroce di Whitman, la malinconia di Ginsberg

tu che sai cantare le tue canzoni

ogni volta come fosse la prima volta

tu, che il tempo ha trasformato in un vecchio uccello

di cui nessuno conosce il nido né l’età

resta sul ramo più alto, nel buio della notte

Ci sono canzoni che finiscono in un attimo

moritat per rassegnati al lume di accendini

grandi schermi per far sembrare enorme il nulla

parole che restano sulle piazze come lattine vuote

ma ci sono canzoni che ti accompagnano su ogni strada

corde che vibrano per notti e giorni e notti

e ci stupisce che quelle note ci seguano

come quando ascoltiamo il nostro respiro nel buio

Non voglio scrivere il tuo nome sui muri, Dylan

voglio vederti, vecchio, accordare la chitarra

e scordare le parole di una tua vecchia ballata

voglio vederti secco, rugoso, irritabile

fermare il tremito per artigliare un accordo

come fanno i vecchi col bicchiere di vino

Canto per te che sei vivo, Bob Dylan

perchè se tu ci sei siamo tutti più vivi

e cambierei una sola ora della tua vita futura

con mille giorni di ricordi e monumenti

E’ vero i tempi stanno cambiando

ma non sempre cambiano come speravamo

perciò abbiamo bisogno di tutti i suonatori stonati

perchè io guardo fuori, questa notte

e aspetto che sul palco della mia finestra vuota

entri da un’autoradio lontana la tua ultima canzone

l’ultima e la più bella, Robert Zimmermann Dylan”.

(La poesia è di Stefano Benni ed è tratta daun vecchio numero de Il Manifesto anni 90)

2 risposte a “Robert Zimmermann Dylan

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