Sentiero Bioregionale


E’ uscito il n. 38 di “Lato Selvatico” a cura di Giuseppe Moretti.

In questo numero: Sentiero Bioregionale; Eredità sociale di un contadino del “non fare”, intervista ad Onorio Belussi; Il lavoro del ripristino della biodiversità; Il ritorno dell’orso sull’arco alpino; Sul sentiero dell’orso, avventure nel bacino del fiume Yuba; La Baruta; La pratica del Selvatico; La via del cerchio/il cerchio della vita; La cima d’aprile

Per abbonarsi a Lato Selvatic: morettig@iol.it

Copertina Lato Selvatico

Su questo numero la presentazione di Sentiero Bioregionale

Preambolo

Mentre il mondo reso globale dai grandi interessi economici sta

mercificando la Terra e ogni aspetto della nostra vita: dall’educazione

al mondo del lavoro, dalla cultura alla produzione del cibo, noi

ribadiamo che il mondo è costituito da luoghi/bioregioni e che dalla

buona salute di questi dipende la salute del mondo stesso.


Globale, non è una parola che ci terrorizza, ne abbiamo a che fare

tutti i giorni con i cicli dell’acqua e dell’aria, con le migrazioni

dei popoli e degli animali, con gli interscambi culturali e i moti

della terra: terremoti, uragani, tsunami. Questo è un globale che non

ci fa paura, è nei nostri geni così come nella brezza del mare.

Il “globale” a cui ci opponiamo e verso il quale, nel limite delle

nostre possibilità, resistiamo è il “sistema globale” che destabilizza

gli equilibri della natura, che banalizza le culture locali, che ci

separa dalla famiglia, dalla comunità, dalla terra, dagli altri esseri

viventi, che mette i lavoratori gli uni contro gli altri, e non

smette di muovere sempre nuove guerre e di seminare tragedie.

“Sentiero Bioregionale” è l’altrove del “globale”. È un sentiero

non-sentiero che diventa sentiero solo se lo si percorre ed è

connesso con un luogo concreto, la bioregione in cui si vive: con i

suoi paesaggi, la sua gente e gli altri esseri non-umani che la abitano,

ma anche i suoi problemi, rapporti, scambi e sentimenti. Da qui inizia

il sentiero, piccolo o grande che sia, che definisce la nostra pratica

come semplici e interdipendenti cittadini della Terra.

 

Documento d’intesa di Sentiero Bioregionale

Sentiero Bioregionale è una aggregazione di persone all’interno della quale si condividono idee, esperienze e progetti affinché tutti possano arricchire la propria pratica bioregionale, rivolta al ripristino ecologico, sociale e personale.

Sentiero Bioregionale è una organizzazione orizzontale formata da persone e gruppi attivi a livello locale/bioregionale, che si riconoscono in un cammino comune con tutti i viventi, sia umani che non umani. Cionondimeno, per sopperire ad un minimo di gestione interna, Sentiero Bioregionale si avvale di un “Cerchio degli Anziani” .

Sentiero Bioregionale è un insieme di tante voci e tutte di eguale importanza, in quanto ognuna rappresenta una risposta all’ampio  e complesso mosaico dei problemi sociali e ambientali che affliggono le società del 21th secolo.

Sentiero Bioregionale per sua natura, quindi, è aperto a tutti quelli che genuinamente hanno a cuore, nei limiti delle proprie possibilità e del proprio ambito bioregionale,  l’appartenenza al grande flusso della vita.

Sentiero Bioregionale lavora, sostiene e collabora con tutte quelle persone e quei movimenti che propongono soluzioni intelligenti, creative e pacifiche ai problemi sociali e ambientali affinché l’arroganza del potere dell’uomo sull’uomo e dell’uomo  sul resto della natura diminuisca o cessi del tutto. Sentiero Bioregionale è altresì convinto che per arrivare ad una società più giusta ed ecologicamente più sana, il messaggio bioregionale abbia in sé elementi di massima importanza.

Il messaggio bioregionale in estrema sintesi ricalca ciò che i popoli indigeni della terra hanno da sempre saputo e cioè: “siamo solo un filo nell’ampia tela della vita…. e ciò che facciamo contro la tela in realtà lo facciamo contro noi stessi”. Il messaggio bioregionale ribalta perciò l’assunto dell’uomo signore e padrone della terra, e lo fa collocando l’essere umano e le sue azioni nel contesto reale in cui vive: nella propria bioregione.

Il termine bioregione fa riferimento alle regioni naturali della terra, all’interno delle quali noi umani, indipendentemente da dove ci troviamo: città o campagna, lungo le coste del mare o su in montagna,  nazione o regione di appartenenza, ecc…, ne siamo parte, così come lo sono le rocce, le lucertole e le canne palustri. La bioregione è un sistema naturale costituito da un insieme di diversità guidate e regolate dai principi ecologici. Spesso si sovrappongono ai contorni dei bacini idrografici, e si differenziano le une dalle altre per continuità di flora e di fauna, di clima, tipo di suolo o da versanti montani, così come da specifiche caratteristiche culturali e stili di vita che nel corso del tempo la gente ha  sviluppato nella consapevolezza e in stretto rapporto con tali caratteristiche.

La bioregione quindi è la nostra tela più immediata—il teatro della pratica per ispirare noi stessi e le nostre attività nella creazione di una società istruita dal senso del limite e dal rispetto verso tutto ciò che si muove e respira, sia esso selvatico che coltivato. Il messaggio bioregionale riconosce e celebra la sacralità e il mistero della vita in tutte le sue forme: animale, vegetale, minerale, liquido e gassoso, parimenti è consapevole dei cicli e dell’interscambio su cui si basa la vita stessa.

La visione bioregionale non è un ritorno al passato ma un ritorno al tempo presente.

*Aderire a Sentiero Bioregionale non costa niente, basta comunicare

o dare il proprio nome, indirizzo e una breve presentazione personale

ad uno qualsiasi dei membri del Cerchio degli Anziani, il quale poi li

comunicherà alla segreteria, previa approvazione da parte del Cerchio stesso.

Per contatti: morettig@iol.it

 

1° Incontro di Sentiero Bioregionale

27/28/29 Maggio 2011presso l’Associazione “Venti di Terra”

Gricigliana (Prato) – Val Bisenzio

 

L’incontro è aperto a tutti gli interessati, curiosi, praticanti o simpatizzanti del bioregionalismo.

 

Informazioni: Venti di Terra: 331-2030358 – Lato Selvatico: morettig@iol.it

 

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2 risposte a “Sentiero Bioregionale

  1. Forse sarebbe il caso di raccontare perchè alcune persone che aderivano alla Rete Bioregionale Italiana se ne sono andate via per fondare Sentiero bioregionale, chi lo fa?

  2. Normalmente sul blog racconto delle cose che mi interessano, appasionano, incuriosiscono … raccconto le mie storie e le mie esperienze. Le diatribe della Rete non entrano in nessuno di questi parametri!

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