Bois Rameal Fragmenté


Capita! Fai dei programmi, ti poni degli obiettivi e ad un certo punto ti accorgi di non riuscire a raggiungerli. Non parlo di cose incredibili e fondamentali, pensavo che sarei riuscito a integrare nel terreno dell’orto una buona quantità di terriccio di bosco (di  compost non ne avrò fino ad inizio estate) , il terreno che in gran parte è composto da tufo e appare come regno incontrastato della gramigna, non ha che un paio di centimetri di strato fertile. Ma riuscirò a farlo solo in metà orto. Allora mi è tornato alla mente    il Composto dei Templari.

Avrei anche una vasca dove tenere a bagno le ramaglie triturate prima di ammucchiarle per il compostaggio che poi durerebbe almeno un 6 mesi … ma io vorrei comunque cotivare quel terreno anche per non lasciarlo nudo. Dal sito degli amici del Consorzio Patata Quarantina ho però tratto indicazioni e informazioni sul Bois Rameal Fragmentè, versione moderna e di più facile realizzazione del Composto Templare. Non dispongo di un biotrituratore ma posso usare iltrattore con la trincia, stendere  le ramaglie, canne, rovi  ecc. sulla calaia che porta all’orto per poi distribuire il trinciato sul terreno per la prima metà di maggio.
Al link seguente trovate alcuni video:  Le BRF, une perspective d’avenir


Presentazione sintetica del metodo BRF.

L’uso diretto del cippato di ramaglie fresche, senza passare tramite il processo di compostaggio, consente una sostanziale economia di mezzi, di conseguenza consente di pensare la ricostruzione del suolo agricolo su larga scala. Due tecniche consentono queste economia di mezzi: la tecnica del mulch la quale prevede di lasciare i B.R.F degradarsi in superficie e la tecnica

dell’incorporazione superficiale la quale consente di attivare la sua integrazione nel suolo ma richiede il controllo di diversi parametri. La scelta della tecnica la più adatta dipende dalla coltura e dalle condizioni climatiche. Il B.R.F è considerata come un ammendante e un concime in grado di dare al suolo nutrimento, struttura ed energia. La sua specificità viene dalla sua azione sulla vita del suolo, questo materiale sembra in effetti suscitare un insieme di catene trofiche complesse che strutturano il suolo, gestiscono i nutrimenti, limitano i patogeni. Questo ruolo pedogenetico può andare sino alla creazione di un suolo fertile partendo da un suolo pietroso (osservato nell’azienda agricola di M. Carrier, Québec). L’origine biologica dei meccanismi in causa durante la sua intégrazione nel suolo implica una grande influenza della températura, più la températura sarà élevata più velocemente saranno acquisiti i benefici del metodo… e persi se il trattamento non è mantenuto (nuova applicazione). Gli organismi implicati costituiscono una catena complessa per cui occorre evitare di spezzare un anello fondamentale ; da ciò deriva una grande sensibilità del metodo all’’impiego di pesticidi, erbicidi e sopratutto fungicidi. La questione dell’energia è importante. Il B.R.F. può fornire dell’energia chimica, del combustibile alla vita nel suolo, sotto forma di nuclei fenilpropanici polimerizzati (lignine), d’emicellulose, di cellulose e di zuccheri. La lignine est molto difficile a digerire : soltanto alcuni organismi ne sono capaci (sostanzialmente i funghi), la sua digestione necessita un importante énergia di attivazione. Questo “carburante” accessibile da o tramite loro soltanto, da a questi funghi un potere strutturante : possono secernere degli antibiotici che limitano la popolazione batterica ; la loro azione rende la cellulosa dei B.R.F. accessibili ai micro-organismi ; essi alimentano anche con i loro miceli degli microartropodi le cui deiezioni nutrono altri organismi. In definitiva l’apporto di B.R.F. permette une ricostruzione durevole dell’ecosistema suolo, attorno ad una fonte energetica disponibile nel medio periodo. Un ecosistema suolo cosi regolato e benefico sostituisce dunque l’ecosistema suolo cataclismico, suscettibile di dégradare l’humus invece di produrlo. Si può anche esaminare il processo da un punto di vista biochimico : i funghi responsabili della digestione del legno passano inizialmente tramite uno stato detto di “metabolismo primario” che si caratterizza dalla costruzione della macchina biologica di digestione del legno. Durante questa fase i funghi sintetizzano delle protéine   (= azienda biochimica + matériali di costruzione). Pero la produzione di proteine richiede azoto e dell’energia (essudati radicali). Durante questa fase, l’azoto viene naturalmente a mancare nel suolo, se questo effetto non e compensato oppure integrato correttamente nel ciclo di coltivazioni ne risulterà un effetto molto negativo sulle culture del primo anno. La seconda fase, chiamata “metabolismo secondario” si caratterizza dalla digestione della lignina e di tutti i componenti del legno. Questa fase è scatenata dalla mancanza di azoto accessibile ai funghi. Una volta avviata questa fase comporta la libérazione controllata, a favore delle piante, dell’azoto e di altri nutrimenti. E da quel momento che si osserva un aumento spettacolare delle rese produttive. Si osserverà anche una durevole accumulazione di humus stabile, un aumento della resistenza alla siccità, la resistenza ad alcune malattie e il miglioramento qualitativo delle produzioni.

Il BRF nella ricerca scientifica internazionale

Metodo Biodynamic Forest di Michel Barbaud

BRF in Ekopedia ; BRF in Wikipedia ; RCW in Wikipedia ;

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6 risposte a “Bois Rameal Fragmenté

  1. ciao
    anch’io sono rimasto colpito da questa tecnica e mi piacerebbe applicarla a un campo che per ora non utilizzo ma che vorrei coltivare fra un po, quando ci trasferiremo li.
    Sono 1000 mq e potrei ricoprirne solo una parte da adibire a orto.

    Il terreno ora è adibito a pascolo. Potrei iniziare a stendere un po di cippato e aspettare che il terreno si trasformi.
    Il terreno è di tipo argilloso e abbastanza duro (me ne ricordo quando ho scavato le buche per piantare alcuni alberi l’anno scorso)

    Un dato che non ho trovato nei vari documenti è quanto tempo occorre perchè il cippato inizi a modificare la struttura del terreno.
    che ne dici?

    ciao
    Enrico

  2. Ciao Enrico, Esperienza diretta sul come ein quanto tempo il cipato modifichi la struttura del terreno non ne ho (farò l’esperimento ad aprile-maggio perchè voglio utilizzare quello di ramaglie fresche) ma dalle osservazioni che ho fatto su alcuni esempi di accumulo di cippato(da legna tagliata con motosega) penso almeno un anno(quando divent anero).
    Ciao

  3. buongiorno, sono approdata al vostro interessante blog in quanto l’argomento mi piace molto e sto cercando in qualche modo di farlo coscere anche meglio se possibile.
    Da noi in Liguria si sta formando un gruppo abbastanza cospicuo di agricoltori o semplici appassionati come me, che seguono e stanno praticando il metodo BRF con gran successo. Il gruppo”capitanato” da Philippe Lemoussu si è affiancato al sopracitato Consorzio della Quarantina per l’acquisto di un macchinario per cippatura da scambiarne e in uso tra i soci. La tecnica è provata sul campo con grande scetticismo già da qualche agricoltore della zona con ottimi risultati. Philippe ci ha insegnato a cippare in tempo di prime potature invernali (novembre…) e subito cospargere il terreno con il materiale ricavato . In primavera sarà per lo più già decomposto e avrà avviato un processo di alimentazione funginea molto utile al terreno. Basterà smuovere la terra con semplici gesti aiutati dalla Grelinette. Se avete piacere potete leggere altro sul mio blog
    http://aboutgarden.wordpress.com/2010/11/06/orti-sinergici/

    a presto
    simonetta

  4. Questa cosa per me é nuova e sinceramente la trovo geniale !
    Ma é bellissimo il tuo blog, complimenti a te : -)
    io vivo nella prov. di Gr e chissà che un giorno non riesca a venirti a trovare.
    ciao
    himma

  5. Ciao Himma e grazie … Molto interessante è anche il così detto “composto dei templari” che è una versione più filosofica del BRF, trovi il link nel post.
    Buon cammino.

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