Al rogo … al rogo


Dunque … le pastiglie di fosforo le ho prese, pesce cerco di mangiarlo tutti i giorni, faccio tutti gli esercizi di mnemonica  … direi che sono pronto!

Pronto per cosa?? Ma per imparare il libro a memoria e tramandarlo!!

E si cari i miei improbabili lettori, qui son tempi da Fahrenehit 451: in quel del Veneto alcuni scaltri ed intelligenti amministratori del “bene comune” hanno avuto la bella pensata di bandire dalle biblioteche pubbliche (poi toccherà alle librerie e poi agli scaffali casalinghi??) i libri degli autori firmatari dell’appello contro la richiesta di estradizione per Cesare Battisti.

Tra  gli “autori maledetti” ci sono: Balestrini, Evangelisti, Cacucci, Wu Ming, Pennac, Sepulveda …

Sulla vicenda vi rimando agli articoli di Carmilla e Wu Ming e ciascuno poi  la pensa come crede … ma io sono preoccupato! Preoccupato per il quoziente intellettivo dei nostri amministratori e governanti, prossimo a quello delle amebe, preoccupato dalla stupidità di chi liha eletti.Preoccupato perchè dopo accurata indagine mi risultano sugli scaffali di casa almeno una quarantina di titoli dei suddetti autori. Quindi mi predispongo alla libreria clandestina: impacchettati nel domopach verranno nascosti in luoghi inviolabili e sicuri ma almeno uno debbo imparalo a memoria per tramandarlo affinché non vada perso nell’oblio.

Ecco il perchè di questo disperato bisogno di allenare e sostenere la memoria! Ho fatto la mia scelta e se un giorno vorrete ascoltare quel libro proibito sapete dove trovarmi.

Adesso vi lascio perchè devo cominciare a ricordare … ”

Eccoci qua ancora una volta

sotto gli occhi dei nostri beneamati lettori

che pigramente adagiati sfogliando

queste pagine si aspettano

racambolesche avventure inebrianti eccetera

ma scherzo naturalmente so benissimo che il beneamato lettore è smaliziato

è un furbone di tre cotte e matricolato

non c’è nessuno che glila dà da bere

ne sà una più del diavolo

sa che la letteratura è menzogna

che tutte le vacche sono nere

che2 + 2 non fa quasi mai 4

che la società dello spettacolo ci ha disintegrati

mica è fesso …

Nanni Balestrini “La grande rivolta “

(Vogliamo Tutto, Gli Invisibili, L’editore)


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9 risposte a “Al rogo … al rogo

  1. anch,io sono preoccupata, sono un topo di biblioteca, senza il mio cibo quotidiano, morirei, difenderò il mio cibo, con la mente, le unghie e i denti, questi!! sono degli ignoranti, e soccomberanno!!!

  2. Dite che i nostri amici verdoni non hanno letto “Fahrenheit 451”?
    Quello sotto è il brano di Bradbury che lascia spazio alla speranza. Non dice però se il “numero sempre maggiore” sarà mai sufficiente a contrastare efficacemente il numero dei beoti.

    C’era un buffissimo uccello, chiamato Fenice, nel più remoto passato, prima di Cristo, e questo uccello ogni quattro o cinquecento anni si costruiva una pira e ci s’immolava sopra.
    Ma ogni volta che vi si bruciava, rinasceva subito poi dalle sue stesse ceneri, per ricominciare.
    E a quanto sembra, noi esseri umani non sappiamo fare altro che la stessa cosa, infinite volte, ma abbiamo una cosa che la Fenice non ebbe mai.
    Sappiamo la colossale sciocchezza che abbiamo appena fatta.
    Conosciamo bene tutte le innumerevoli assurdità commesse in migliaia di anni e finché sapremo di averle commesse e ci sforzeremo di saperlo, un giorno o l’altro la smetteremo di accendere i nostri fetenti roghi funebri e di saltarci sopra.
    Ad ogni generazione, raccogliamo un numero sempre maggiore di gente che si ricorda.

  3. …ops… ho schiacciato il “mi piace” dell’articolo sul blog e non ho pensato che usciva come un autocomplimento dato che siamo sullo stesso pc… beh, io sono manù, non è Renato che si fa i complimenti da solo…. hihihih

  4. cara Renato,
    grazie per testimoniare il “fantastico dentro”nel senso, o direzione, dell’ indivisione fra le realtà multidimensionali. nel senso meraviglioso della sopravvivenza, oltre ogni manipolazione. dell’essenza sacra, nella comunbicazione, della interdipendenza e del non so che,,,

    Questo tuo “fantastico” non è certo la fantasy addomesticata dei media e si trasforma… Trasforma pure la speranza in qualcosa che accetta di non sapere sempre tutto e di affidarsi all’essenza indicibile…

    Sono contenta di sentire qui, l’altrove . Qui e là non c’è proprio separazione, e tutta questo frenetico sforzo di affermare la illusione della divisione con giudizio, pregiudizio, strumentalazzazione, oppressione, distruzione & company è sentire più evidenti… Basterebbe solo ascoltare…!

    Un abbraccio e 🙂
    kc

  5. Fai come Montag, nascondili dietro la grata, e poi si, imparali a memoria con la tecnica ‘print’. Così un giorno la tua, la nostra memoria verrà in nostro soccorso, e i libri non brucieranno mai più! 😉

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