I semi dell’Acquaceta, parte VI


Continua l’epopea di Biscotti detto “Gianni”, che condivide con noi il racconto fantasmagorico del sua arrivo tra gli “Zappatori senza padrone”…

-“tragedia, grande tragedia, e ora come si fa?”
– pianbaruccioli- è come un porto dove approdano i più variopinti personaggi, chi per qualche ora, o giorno poi qualcuno vi si “ammala”, ed il suo soggiorno può durare ben più del previsto, una idea comune ci richiamava tutti lì; io non so se era proprio così, ognuno aveva alle spalle storie diverse e non sempre concilianti, per qualcuno era un’ ultima spiaggia, per me un gioco, chi cercava di scappare dalla consuetudine, oppure dalla legge, poi c’erano le mattonate mistiche, più svariate e caparbie che degeneravano nelle manifestazioni più curiose, come la costruzione di veri propri templi, altari, dove proliferavano, mantra e preghiere delle più tristi e mormorate, inni alla vita, gioia e letizia; cuochi e filosofi di alta cucina si davano convivio per rimarcare i dogmi più raffinati, con questi preamboli non era per niente facile conciliare le visioni alimentari di tutti quanti; uno degli strumenti che riusciva ad unirci quasi tutti era il forno
-Era crollato il forno, quella costruzione di pietra isolata poco fuori la cucina, composta da una cupola di mattoni sotto la quale si accendeva il foco e poi quando la volta era diventata bianca, si toglievano tutte le braci per far posto ai pani, teglie, pizze, coraggiosi della sauna e quant’ altro
La cosa era grave assai, per cercare un rimedio furono interpellati vari oracoli ed organizzate veglie di meditazione, mentre le riunioni incalzavano, io mi feci una passeggiata nei dintorni, a circa un km c’era una vecchia casa che crollava ma il forno era integro quindi mi organizzai per rimetterlo in funzione togliendo quel muro di rovi ed arbusti che aveva intorno che poi utilizzai per l’ accensione; fin dalle case scorsero i fumi dei miei tentativi ed allora partì una comitiva di saggi e pompieri in erba, non capivano cosa stessi combinando, giunti sul posto mi rimproverarono:
-potevi rischiare di incendiare la vallata
-hai tagliato delle piante che facevano parte di un ecosistema laddove la natura si stava riprendendo i suoi spazi
-siamo una comune e le cose dobbiamo programmarle tutti insieme e fintanto che non siamo tutti d’accordo qui non si muove foglia
-il tuo Karma è negativo solo un viaggio interiore e tanta meditazione ti può salvare
-sei un pazzo: hai profanato un tempio
-sei stato mandato dalla c.i.a
Intanto calava la sera,il freddo incalzava,il forno era sempre acceso ed i miei inquisitori, si avvicinarono uno ad uno per riscaldarsi.
Il giorno seguente era diventato il forno ufficiale di tutta la comunità, e la cosa fu festeggiata con ricche infornate, danze, saune baracca e musica e cilum, fino a notte fonda. (mister x era indaffaratissimo) …

Annunci

5 risposte a “I semi dell’Acquaceta, parte VI

  1. un saluto a Gianni che in una notte, mi sembra di luna piena, il suo girovagare x la valle lo ha portato alle cortecce a cercare un po’ di caldo e calore in una camera un po’ affollata….

  2. mi ero un po’ appisolato, ho preso un po’ di appunti, perché i sogni a volte evaporano veloci
    e . . . sei arrivata tu
    grazie Terry

  3. è bello sentire i tuoi racconti Gianni, quanti ricordi! io ho tante foto di allora, dei trafossi, forse un giorno potrai vederle. mio figlio Simone abita da quelle parti, Mimmo, il suo papà gli ha lasciato una casa. un abbraccio. Paola

  4. sono passato da Pianbaruccioli un mesetto fa….incuriosito da quel posto ho cercato notizie sul web e ho letto queste bellissime storie di Gianni…sono passati tanti anni e sicuramente cambiate tante cose ma a Piamba c’è ancora chi ci vive. Sono ragazzi in gamba e da quello che ho visto e mi hanno raccontato che se la passano anche bene…è un bel modo di vivere… sicuramente lontano dallo stress della vita in città…bisogna esserci portati… beati loro

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...