Lacio drom, pral


Partiamo per Piedicavallo per l’incontro Bionieri il sabato mattina e dopo un viaggio tranquillo superiamo Biella e ci inoltriamo lungo la valle Cervo seguendo una provinciale paciosa e mano a mano che proseguiamo sempre più avvolta dai crinali boscosi.

La strada attraversa il paese di Rosazza,  dove grazie alla complicità di un semaforo rosso, possiamo ammirare stupefatti l’architettura fatta di proporzioni esoteriche arricchite da simboli massonici, celtici, austroungaricoborbonici e…  sesanò.

Dato che nei giorni precedenti eravamo rimasti disconnessi da internet, io e la Manù arriviamo all’appuntamento senza numeri telefonici e/o indirizzi. Quindi individuata la foresteria valdese, facciamo sosta al bar “il Gatto Azzurro” dove l’oste, del tipo burberobrontolo, ci propina un paio di panini di quelli che non se ne fanno più: ovvero pane e salame e pane e prosciutto …e basta… dalle dimensioni e spessori inusuali e luculliane, per la nobile somma di euro due cad.!! Manco a dirlo il bichierazzo di vino è proporzionato.

polidburo bionieri

Poco dopo arrivano Claudio e Mattia con nugolo di bimbe/i, quindi tutti a casa del Claudio dove la conoscenza e la conseguente chiacchierata tanto attesa può avere libero sfogo, interrotta solo dall’arrivo di altri amici dotati di pantagruelico vassoio di dolci arabi ci permette la stura di un ottimo prosecco. Il tutto continua alla foresteria valdese dove l’allegra tavolata di una dozzina di persone ci permette di incrociare sguardi, sorrisi, parole, storie e racconti. Poi tutti ( tranne la manù schiantata dalle passeggiate) a teatro!

Piedicavallo ha un piccolo e splendido teatro dove assistiamo ad uno spettacolo musicale e multimediale che racconta della Valle Cervo: sono storie, immagini e canzoni delle donne e degli uomini che l’hanno abitata e la abitano, storie di fatica e dignità. Ma non è il localismo becero della Lega Lombarda: qui si racconta dell’amore per la propria terra. Il Teatro che tiene 100 posti è strapieno: praticamente tutto il paese partecipa alla serata.

Proseguiamo direttamente al bar, dove conosciamo altri amici di Claudio, tra cui una donna dalla pelle abbronzata come solo la costante esposizione al sole di montagna permette che dopo avermi fissato per alcuni minuti mi dice: ”io ho una fotografia, fatta a Pistoia … tu eri con gli elfi!”. Quindi si dà la stura ai ricordi, alle affabulazioni… poi viene tardi, l’oste ci guarda disperato e decidiamo di continuare a casa di Claudio.

Gli improbabili lettori penseranno che questa è la cronaca di una gita enogastronomica?!

Invece all’inizio è stato il racconto delle vite e poi poco alla volta sono affiorati i progetti, le domande, il chiedersi delle esperienze passate e del come evitare i medesimi errori, di cosa fare con Bionieri … e tanto di altro. La differenza tra la conoscenza virtuale e l’incrocio dei corpi e delle parole sta proprio in questo: nell’impossibilità di descrivere il flusso di comunicazione sensoriale e meno ancora di descrivere quello che provoca in ciascuno. Ad ogni modo superate le tre di notte … tutti a nanna.

Domenica, un sole splendido e una giornata fresca e diamantina, passeggiamo per il paese tra le case in pietra, le case dei “picapere” (tagliapietre) tra i viottoli traversando ponticelli e portici  torniamo al “Gatto Azzurro” dove la parte fanasiosa e fantasmagorica dei nostri Bionieri superstiti dà il meglio di sé. Ma qui mica possiamo svelare troppo altrimenti non c’è più gusto. Possiamo solo dire che, senza l’aiuto di sostanze psicotrope abbiamo fatto progetti da ribelli rurali megalomani di cui possiamo solo dare un pallido esempio:

Primo Concorso per il “Logo Bionieri”

ovvero un simbolo grafico che rappresenti il Network, simbolo utilizzabile non solo sul sito, sui rispettivi blog, sulla carta da lettera ma anche su tatuaggi, provole, adesivi, portoni, automobili, mail art, prosciutti ecc. ecc.

Abbiamo tempo per creare e spedire sul sito il “Logo Bionieri” fino al 25 Dicembre, poi la giuria complessiva di tutti i partecipanti eleggerà il Vincitore o la Vincitrice a cui in premio verrà spedita una “Toma erborinata” (veramente notevole, ne stiamo ancora degustando i profumi nonostante sia stata rinchiusa nei meandri più profondi del frigo).

La seconda anticipazione riguarda il prossimo incontro che molto probabilmente avverrà in Val Chiusella per maggio 2010, incontro che vorremmo organizzare molto bene, compreso campo di lavoro, mercatino di scambio e baratto, scambio semi …..

Poi il “Manuale di autosufficienza” … poi Bionieranda … poi il la T.B. Z. (Temporary Bioners Zone) …poi …

……..continua……

Lacio drom, pral… lacio drom.  Che nella lingua del popolo zingaro vuole dire: “buona strada, fratello … buona strada!

Un grazie fraterno e un’ abbraccio alla Chiesa Valdese che ci ha ospitato a Piedicavallo nella sua foresteria e a Claudio che si è prodigato per la riuscita dell’incontro.

bionierini

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4 risposte a “Lacio drom, pral

  1. Alcune tapide riflessioni:
    -lo strumento virtuale ci ha permesso un “qualche cosa” altrimenti impossibile
    -la mappa solidale di ciascuno si è arricchita di luoghi e sguardi
    -la capacità di Claudio di intessere rapporti nel proprio posto di vita, rapporti non esclusivi con i soli “fratelli di stendardo” ma con l’intero corpo sociale del posto ha permesso a tutti di darsi un’immaginario possibile per i giorni aveire. Ci possiamo riflettere e confrontare.
    Forse potrebbe servire anche a quanti sognano una vita differente ma non hanno neanche la capacità o volontà di staccarsene per 2 o 3 giorni.

  2. ciao renato e manù, sono consuelo ho 25 anni sono sposata con luca e insieme abbiamo 2 ramocchi: Martino e Rosso , abbiamo scelto ormai da due anni di lasciare la citta per tornare nel bosco e cosi ci stiamo inventando un modo di vivere tutto nostro spinti dal desiderio di laciare un modo diverso in cui vivere ai nostri figli..gli ostacoli sono tanti ma noi cerchiamo di andare oltre.
    Attratti dalla realtà comunitaria e con la fortuna di avere un vecchio camper spesso ci spostiamo di qua e di la per vedere altra gente ,altre prospettive future…
    ci sarebbe piaciuto venire all incontro ma cause di forza maggiore non ci hanno lasciato ma sarebbe bellissimo potervi iincontrare.vi mando un saluto da queste umide colline.
    consuelo da brozolo

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