Silenzio


grande alberoSiamo da poco tornati da Celtica, festival internazionale di musica  arte e cultura celtica, che si tiene in Valle D’Aosta da 13 anni. Noi ci partecipiamo come artigiani-artistici e a parte il lavoro è la festa più bella che ci capita durante l’anno.

Non vorrei intrattenere gli improbabili lettori sulla festa o sulla musica o sul nostro lavoro ma raccontare una piccola storia di silenzio. La festa si svolge in gran parte nella Val Veny-Bosco del Peuterey che è un luogo meraviglioso alle pendici del Monte Bianco, ed è proprio del bosco che vorrei raccontare.

Dato che ho l’abitudine di svegliarmi presto, mi capita alla mattina di avere tempo per fare una lunga camminata tra gli alberi del Peuterey… camminando leggero e attento, sfiorando i tronchi con le mani mentre mi inoltro tra gli alberi altissimi mi accorgo del silenzio che mi avvolge e che è un silenzio differente perchè è  quello della mente. Camminando il cervello smette di ragionare, catalogare, nominare … smette di esistere … resta la meraviglia dei sensi, come se mi radicassi tra i sassi, nel tappeto di aghi spesso e morbido …  gli odori ritornano intensi e mutevoli, la luce nel suo variare continuo aggiunge meraviglia a meraviglia …persino la dimensione del tempo dilatandosi  scompare.

Questo mi è accaduto e accade anche in altri luoghi: lungo la Val Trebbia sopra Ponte Organasco, tra i boschi di castagno di Casa Sarti nella “valle degli elfi” nei pressi del Grande Padre (l’enorme castagno cavo), nella faggeta sopra Borgo Cerri dove abitavamo fino ad un paio di settimane fa.

Questi e altri sono luoghi dove il “genius loci” o spirito del posto è ancora forte, dove anche per brevi momenti le persone sensibili alle foglie riescono a ritrovare la loro dimensione selvatica, dove la ragione lascia il posto all’istinto, alla sensibilità e alla percezione affinché possiamo ricominciare a respirare e vivere al ritmo delle vibrazioni della Terra

Questo  Silenzio è quello della vita nella pienezza delle sue potenzialità dimenticate e anche se ci avvolge solo per brevi periodi o attimi è sufficente a  ricordarci quanto imperdonabile sia la sua mancanza e la sua perdita.

striscione

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5 risposte a “Silenzio

  1. Belle immagini, bellissimi pensieri leggeri che condivido come camminatore (www.viandare.blogspot.com). Ho anche apprezzato molto il riferimento al genius loci (di tradizione romana) (www.lases.blogspot.com) durante una raduno di ispirazione celtica: mi piacerebbe vedere più spesso un ritorno alla nostra più autentica tradizione latina come base fondamentale e ricchissima per un recupero di un rapporto sano con la Natura e con la Terra che così tanto ispiravano la tradizione dei nostri avi pre-cristiani.

  2. Ciao Carmelo, grazie per il commento…. le radici celtiche non mi convincono forse perchè del celtismo si è fatto un uso troppo ideologico e poi se radici sono allora tanto vale affondarle indietro nel tempo …sto leggendo”Il linguaggio della DEA” di M. Gimbutas. Consigliato!

  3. le tue parole…. un salto nel sospeso…bellissimo……
    quante persone nelle grandi città frequentano corsi di pseudo meditazione …x ritrovare un attimo di silenzio….
    ed io penso alla mia vita da bambina alle passeggiate da sola nel mio bosco…..mai sola anche se piccola sentivo…..
    mi manca e tu me lo hai fatto ritrovare ……
    ciao

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