Topinambur e scalogno


Il topinambur è un tubero ricavato da una pianta erbacea originario del Nordamerica, introdotto in Europa nel cinquecento. La polpa è carnosa e bianca, di sapore delicato, vagamente simile al carciofo, di cui è un buon sostituto in quanto più economico e pratico.

Topinambur: quello a buccia viola proviene dalla Sardegna

Topinambur: quello a buccia viola proviene dalla Sardegna


I valori nutrizionali del topinambur sono simili a quelli del carciofo, infatti ha poche calorie e contiene una buona quantità di fibre solubili, come l’inulina, che aiutano ad abbassare la glicemia.
I migliori sono quelli allungati, lisci e gialli.
Preparazione

I topinambur si possono mangiare crudi a fettine sottili o cotti, dopo averli pelati. Ridotti a cubetti di un cm di lato, necessitano di 10 min di cottura se bolliti, 15- 20 minuti se stufati.
Si può utilizzare in tutte le ricette, alla pari del carciofo.

Unica controindicazione: vi porterà a produrre una quantità di gas intestinali tale da poter essere utilizzata per riscaldamento domestico

scalogno

Lo scalogno non fa fiori, contrariamente alle altre Liliacee, per cui non si propaga per impollinazione, ma occorre piantare i bulbi da un anno per l’altro. I bulbi hanno forma a fiaschetto allungato, sono di colore bianco viola sfumato.

E’ una pianta da orto resistente, che non richiede cure particolari per crescere bene. Non si può però coltivare in successione a sé stesso o ad altre Liliacee, né Solanacee, barbabietole o cavoli. Si può tornare a piantare lo Scalogno sullo stesso terreno solo dopo 5 anni. La messa in dimora dei bulbilli va effettuata a novembre-dicembre, mentre la raccolta si inizia da metà giugno, per il prodotto da consumare fresco e dalla seconda metà di luglio per quello da conservare e trasformare. In pratica se vi procurate una cinquantina di bulbi e li interrate, ne otterrete circa trecento, basterà conservare una cinquantina dei più belli per assicurarsi la piantagione per l’anno successivo.

Dopo l’estirpazione di bulbi si procede alla loro essiccazione e conservazione. Lo scalogno va conservato in un ambiente fresco, asciutto e ben ventilato. Si deve evitare di conservarlo in frigorifero

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