Assaggi frontali


assaggi-frontaliPer propiziare festeggiamenti autarchici e decrescenti propongo alcune ricette per l’autoproduzione di bevande  più o meno alcoliche. Alcune sono riuscite bene, altre meno: come al solito si tratta di sperimentare, ritoccando o ampliando le ricette.

Alla salute!!

Vino di bacche di sambuco (il mio preferito)

Raccogliete3 Kg di bacche di sambuco ben mature, staccatele dai rametti, schiacciatele per bene(quelle che rimangono intere non servono), versateci sopra 10 litri di acqua bollente, il succo di tre – quattro limoni e lasciate macerare per 24 ore.

Quindi aggiungete 2 kg di zucchero e il lievito(ci vorrebbe quello da vino ma va bene anche quello per il pane: una bustina) e lasciate fermentare, il tempo dipende dalla temperatura del mosto … ( se usate come recipiente una damigiana o tanica fate in maniera di non riempirla oltre i 2/3 e mettete al posto del tappo una garza fissata con un cordino per evitare l’entrata dei moscerini), rimarrete sorpresi dall’incredibile profumo che si sviluppa durante la fermentazione. Una volta terminata la fermentazione travasate con una gomma fissata ad un legno dritto e ben pulito. Il legno servirà per tenere la gomma sollevata dal deposito di fondo di almeno 3 cm. Se il travaso avviene in un recipiente tipo damigiana o tanica fate in maniera di riempirla bene fino a 4-5 cm. dall’orlo e tappate, dopo qualche giorno imbottigliate sempre usando la gomma con il bastoncino di legno per evitare di aspirare il fondo rimasto, se invece non avete recipienti adatti e di misura, imbottigliate subito. L’operazione andrebbe svolta in luna calante, lasciate riposare per almeno tre mesi prima di consumare.

Oltre alle bacche di sambuco potete usare le more, o anche fare un misto.

agosto-07-bacche-sambuco

Gropin

Tradizionale liquore delle langhe. Fare macerare in un litro di alcool per una settimana:

8 foglie di menta, 8 foglie di erba cedrina, 8 foglie di salvia, 8 foglie di basilico, 8 foglie di alloro, 8 bacche di ginepro, 6 getti di rosmarino, 5 gr. Di cannella, 5 chiodi di garofano e un pizzico di zafferano.

Terminata la macerazione fate bollire un litro di acqua, lasciatela scendere la temperatura

a 70 gradi circa e stemperateci dentro 800 grammi di miele ( melata, acacia, tiglio) quindi lasciate raffreddare e poi unite il liquido all’alcolito di erbe.

Imbottigliate e lasciate riposare per qualche mese.

Attenzione che è un liquore traditore … non sembra forte dato che viene addolcito dal miele ma se eccedete stronca come una camminata in montagna dopo ave mangiato polenta con il brasato

Birra

La ricetta è abbastanza lunga( l’ho avuta durante l’incontro CIR a Gran Burrone) quindi potete scaricarla da QUI

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