Inizio campagna popolare per l’agricoltura contadina


Torriglia (GE) 17 Gennaio 2009 –

Inizio ufficiale 17 GENNAIO 2009 – TORRIGLIA (GE) INIZIA UFFICIALMENTE LA CAMPAGNA POPOLARE

Le associazioni contitolari della Campagna si sono riunite a Torriglia (GE) in occasione dell’incontro del “Mandillo dei Semi” per dare inizio ufficiale alla raccolta di firme della petizione per una legge che istituisca la figura del contadino. Un nuovo contadino, o una nuova contadina. Liberi dalla burocrazia, dediti alla vendita diretta, orientati all’autosufficienza, soldali fra di loro, rispettosi della fertilità della loro terra e della biodiversità rurale, non sono imprenditori agricoli, non chiedono finanziamenti pubblici, non ambiscono a possedere grandi appezzamenti di terreno. Ma chiedono di poter esistere e di esseere lasciati in pace, soprattutto dalla burocrazia e dai regolamenti di mercato.

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In “Lettere a una professoressa” (1967) don Lorenzo Milani ricordava che “nulla è più ingiusto che fare parti uguali tra disuguali”. Così, anche trattare allo stesso modo, con lo stesso regime normativo, sanitario e fiscali

· chi, da una parte, pratica un’agricoltura di basso o nessun impatto ambientale, fondata su una scelta di vita legata a valori di benessere o ecologia o giustizia o solidarietà più che a fini di arricchimento e profitto; un’agricoltura quasi invisibile per i grandi numeri dell’economia, ma irrinunciabile per mantenere fertile e curata la terra (soprattutto in montagna e nelle zone economicamente marginali), per mantenere ricca la diversità di paesaggi, piante e animali, per mantenere vivi i saperi, le tecniche e i prodotti locali, per mantenere popolate le campagne e la montagna; e

· chi, invece, pratica un’agricoltura orientata al profitto e all’ottenimento di premi e contributi; spesso fondata su monocolture monovarietali; erosiva della biodiversità, dell’acqua e della fertilità del suolo; disattenta per la salute di chi lavora la terra e i suoi prodotti e di chi li consuma; indifferente allo sfruttamento delle persone e delle risorse ambientali;

è prontamente ingiusto e – se la legalità si fonda sulla giustizia – illegale.

Scopo della Campagna è raccogliere, nel corso del 2009, il più alto numero di adesioni (di organizzazioni) e di firme (di persone) per arrivare a chiedere al Ministro delle Politiche Agricole e ai Presidenti delle Regioni l’apertura di tavoli di confronto e dialogo sui 5 punti proposti, come primo passo per iniziare a distinguere la figura e il ruolo dei contadini e liberarli per quanto sia possibile dalla burocrazia che ne appesantisce e ne ostacola (per non dire “ne impedisce”) il lavoro.

Altro scopo della Campagna è riunire sotto un primo cartello di richieste semplici (anche se non ottenibili in modo semplice) e concrete alcune tra le necessità e soluzioni comunemente denunciate da chi lavora dentro e intorno al mondo rurale.

Le organizzazioni (formali o non formali, nazionali o locali) sono invitate ad aderire alla Campagna come promotori e contitolari o a dare comunque un sostegno attivo per la sua buona riuscita.

Finora sono promotori e contitolari della Campagna cinque organizzazioni: di queste due fanno parte della Rete Semi Rurali:

il Consorzio della Quarantina e Civiltà Contadina. Le altre organizzazioni sono: Rete Bioregionale Italiana, associazione Antica Terra Gentile, rete Corrispondenze e Informazioni Rurali. Oltre ai promotori, sostengono la Campagna il collettivo Critical Wine / Terra e Libertà di Genova, il Consorzio Valle Scrivia, la rivista AAM Terranova, il sito http://www.ruralpini.it/ e la casa editrice Macro

Alla proposta di adesione inviata alle altre organizzazioni della Rete Semi Rurali nel settembre scorso non è finora seguita alcuna adesione, né sono state finora fatte azioni di sostegno da parte del coordinamento della stessa Rete.

Pur non essendo la Campagna ancora entrata nel vivo del suo svolgimento, sono già giunte alcune centinaia di adesioni, soprattutto dal centro Italia, ed è stata presentata pubblicamente in provincia di Alessandria, Bergamo, Genova, Milano, Udine e Verona.

Firma anche tu la petizione!

Si comincia dalla firma, un segnale importante e personale di partecipazione. Si continua con la discussione per aggiungere altre proposte che si formalizzeranno al di la della petizione. Iscriviti al sito e partecipa alla community: questo è un luogo per incontrarsi e confrontarsi per la rinascita della figura del contadino e della contadina.

In che modo puoi partecipare anche tu alla campagna popolare:

  • innanzitutto firmando e facendo firmare la petizione web in questa pagina;
  • puoi raccogliere firme stampando questo modulo e facendolo firmare; se hai un’attività aperta al pubblico potresti organizzare un punto fisso di raccolta; segnalacelo e noi indicheremo indirizzo e orari nella sezione Punti di Raccolta;
  • discuti sulla campagna popolare in questo sito; ogni punto della petizione è stato riportato suddividendolo per punti nelle pagine del sito e i commenti sono stati aperti; puoi lasciarne uno, anche senza iscriverti al sito, e dalla discussione possono emergere i punti di vista che aggiungono maggiore valore alla proposta;
  • lascia in “Di la tua” la tua proposta per il futuro della campagna: questa campagna non è un punto di arrivo ma di partenza e noi che la stiamo promuovendo sappiamo molto bene che i punti della campagna non sono sufficienti ma da qualche parte occorre cominciare; lancia la tua proposta e sarà vagliata con attenzione;
  • linkaci al tuo sito: se hai un tuo sito esponi un nostro link per farci arrivare visitatori;
  • regalaci degli alberi: nonostante tutta la campagna per la petizione sia totalmente non lucrativa e no profit puoi donarci qualcosa per contrastare gli effetti ecologici negativi di questo sito, che per funzionare consuma energia e produce CO². Regalaci degli alberi da frutto che con l’ossigeno da loro prodotto creeranno un bilancio positivo per l’impronta ecologica di questo sito web.
  • se fai parte di una associazione proponile di entrare anch’essa fra i promotori di questa campagna per portare questa petizione a diventare legge; per aderire basta iniziare contattandoci via email.

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2 risposte a “Inizio campagna popolare per l’agricoltura contadina

  1. sono marchigiana ma vivo nell’appennino bolognese,non parlo l’inglese e quindi mi limiterò a dirvi che vorrei tanto venire a trovarvi. per me ormai le marche sono un luogo oscuro e sconosciuto e sapere dell’esistenzza di qualcosa di così vicino a me nelle mia terra di origine mi ha fatto molto piacere. sono una ceramista raku e campo con la vendita dei miei manufatti.sono in contatto con un’altra realtà rurale occupata e autogestita che si chiama campanara e si trova nei pressi di marradi (toscana) ai confini con l’emilia romagna. giro l’italia con il mio banchetto. vorrei parlare di persona con voi dei vostri progetti e proposte. confido in una risposta. vi saluto con le mani sul cuore.

  2. Cara Isabella, forse ti sei fatta un’idea confusa! Io sono Renato e vivo con la mia compagna nel ponente ligure, conosco Campanara, forse ci siamo visti a Gran Burrone x il CIR. Anche noi siamo artigiani -cuoio e legnao. L’incontro per la campagna popolare ha raccolto CIR, Rete Bioregionale, Civiltà contadina ecc. Ci troveremo ancora nel mese di maggio come CIR. come Rete Bioregionale e anche come rete allargata(ecovillaggi, decrescita ecc.) Le date non sono ancora definitive ma tra poco vi spedisco il CIR via e-mail con notizie ed info.
    Buon cammino Renato

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