La volpe e Serge Latouche


“ … che sarà qull’ombra sulla strada di casa mia

che sarà quell’ombra sulla strada di casa mia,

sarà il mio amore che ha trovato la strada

sarà il mio amore che ha trovato la strada.

Come la volpe quando viene l’inverno sarà

come la volpe quando viene l’inverno, sarà… “

Ivano Fossati

Alcune notti fa siamo stati improvvisamente svegliati dall’abbaiare furioso deii cani e dal conseguente starnazzo fragoroso dell’oca, seguito da uno straziante mugolio. Immediatamente la Manù si precipita alla finestra e mi dice: “I cani stanno puntando nell’angolo del cortile!! Sarà una faina o un tasso” Poi tutto si quieta e noi riprendiamo sonno, al mattino vado subito a controllare … i cani non hanno nulla, non ci sono tracce di sangue e neanche di vittime e quindi proseguo con le mie attività. Manù scende poco prima di mezzogiorno e si mette a ispezionare l’angolo dove puntavano i cani, guardando anche dietro alla cassa rovesciata proprio di fianco al portichetto: “Renato! C’è un animale grosso… col pelo rosso! Vieni !!”

vulpes_vulpes_sitting

Mi avvicino lentamente e con la pala inizio a spostare la cassa: subito ne esce, con passo lento e felpato una bellissima volpe. Si guarda intorno come a dire “sono qui per caso… non ho fatto niente …non mi vedete quindi adesso vado..” poi si dirige verso l’orto e scompare. La guardiamo tutti stupiti e meravigliati, anche i cani restano immobili e silenziosi; non ci era mai capitato di vedere una volpe da così vicino. Raccontiamo più volte l’episodio, sia ad alcuni abitanti “autoctoni” della valle che ai componenti della tribù freak dei Bassi e tutti, indistintamente cii chiedono: “l’avete uccisa?” No, non l’abbiamo uccisa … siamo rimasti incantati ad ammirarla! Nel suo ultimo libro: Breve trattato sulla decrescita serenaSerge Latouche avvicinava la “le pratiche e la filosofia” della Decrescita a quella dell’Ecologia Profonda. Questo gli ha procurato critiche sia dalla rivista Decroissance che da Alain de Benoist. Le critiche sono volte a negare e escludere l’impostazione base dell’antispecismo e dell’Ecologia Profonda: “…la nostra specie non è particolarmente privilegiata. Gli esseri viventi e gli ecosistemi, come tutti gli elementi del Cosmo, hanno un valore in sé. Tutta la Natura ha un valore intrinseco e unitario, così come ha un valore in sé ogni sua componente, formatasi in un processo di miliardi di anni. La specie umana è una di queste componenti, uno dei rami dell’albero della Vita. Il mondo naturale non è “patrimonio di tutti”, ma è ben di più: è di miliardi di anni anteriore alla nostra specie. Se proprio si vuol parlare di appartenenza, è l’umanità che appartiene alla Natura e non viceversa. In questo quadro l’idea occidentale-biblica sulla posizione (predominante) umana appare più o meno come un curioso delirio di grandezza…” Stesse critiche erano state avanzate dal movimento libertario e da Murray Bookchin, per non parlare di quelle provenienti da vari settori della sinistra antagonista e anche dalla chiesa cattolica (con un documento di Navarro Balsa). Cosa c’entra la volpe con Latouche?? Io e la Manù siamo convinti di fare parte di un “tutto” intrinseco e interdipendente dove non esistono animali nocivi e piante infestanti e dove ogni essere ha il diritto di esistere con buona pace delle sinistre, delle destre e dei vari monoteismi. Ci mette allegria il sapere che la volpe ha la sua tana proprio sotto l’orto, magari riesce ad equilibrare la popolazione di ghiri che mi spazzola i pomodori, anche se a primavera sarà meglio che controlli e rinforzi il pollaio.

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2 risposte a “La volpe e Serge Latouche

  1. ciao, mi sono permesso di riportare parte di questo articolo sul mio sito
    http://www.ramalkandy.it
    e di segnalare con un link l’articolo completo sul vostro sito
    spero non abbiate nulla in contrario
    mi piace contaminare i vari ambienti (il mio è un sito di musica, ma… non solo) e magari qualche musicista si chiederà cosa diavolo ci fa una volpe in homepage 🙂
    ma io credo che non ci sia nessuna differenza fra una volpe, una chitarra o un bambino rom che suona una fisarmonica

    siamo tutti parte del tutto
    grazie di esistere
    e grazie per i bellissimi articoli che testimoniano la scelta di vita che avete fatto e che sono di stimolo per noi

    ciao
    Enrico

  2. Grazie Enrico, per il commento. Ben felici che tu abbia utilizzato il post sul tuo sito. Ma un grazie particolare va a te alla tua musica che abbiamo ascoltato con gioia! Buon cammino.

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