La carota


La carota è originaria del Medio Oriente, deriva dall’erba Daucus Carota, le varietà derivate e ancora in uso tra quelle popolazioni hanno una radice che và dal viola al quasi nero. Da quelle ne sono derivate le varietà a radice gialla (dal sapore molto forte) e quelle a radice arancione che coltiviamo abitualmente.Le varietà a colore arancione si sono diffuse inizialmente in Olanda attorno al 17° secolo. Diversi selezionatori francesi, come Vilmorin Andrieux hanno prodotto una serie di tipi di varia forma e dimensione, che portano per lo più nomi francesi ancora oggi. Per le esigenze dell’orto famigliare o di piccolo gruppo sono da preferire quelle piccole e precoci per la prima semina(Aprile) e quelle medie e robuste per la seconda(Giugno) e terza (Luglio) facili da conservare in inverno in una cassa piena di terra o anche nell’orto.


La temperatura del terreno deve essere tra i 7 e i 18 gradi, più il terreno è freddo e maggiore sarà il tempo di germinazione.

La scelta della varietà da seminare dipende anche dal tipo di terreno: varietà corta per i terreni sabbiosi e minerali, varietà lunghe per i terreni per i terreni più umidi e ricchi di sostanza organica. Si può integrare alla concimazione organica(composto, letame maturo …) una spolverata di cenere di legna che fornisce abbondanti fosfati.

La semina può essere a spaglio o a file, se a spaglio mischiare ai semi (molto piccoli) della terra vagliata, se a file fate delle righe poco profonde distanti circa 15-18 cm.(io utilizzo un’asse di legno), se il clima è asciutto e le temperature sono già elevate (Giugno – Luglio) coprite l’aiuola con teli di juta o tessuto-non-tessuto fino alla germinazione. Questo per quanto riguarda l’orto biologico, in quello sinergico seminate le carote a postarelle di 2-3 sotto una leggera pacciamatura.

Come consociazione va bene la cipolla

Il fittone della carota è un’organo di riserva in cui gli elementi nutritivi vengono immagazzinati per l’anno successivo e dato che lo zucchero viene accumulato negli strati esterni, le carote più buone sono quelle che hanno il torsolo più sottile. Per ottenere una buona crescita è bene diradare le carote, e quindi consumare quelle tolte nella maniera che più ci aggrada. Quelle seminate in Aprile Maggio sono per il consumo estivo-autunnale mentre quelle seminate a Giugno-Luglio per quello invernale. Per la conservazione si raccolgono prima delle gelate a terreno asciutto, si lasciano asciugare e si depongono in una cassa di legno con della terra vagliata e asciutta: strato di terra sul fondo – carote – terra – carote – terra facendo in modo che non si tocchino tra loro. Altro ottimo sistema, se vivete in un territorio dove d’inverno il terreno non ghiaccia eccessivamente (le carote ghiacciano a – 1,5°), è quello di lasciarle a dimora ricoprendo l’aiuola con uno spesso strato di pacciamatura (20 –25 cm. ). Attenzione che, essendo piante biennali tenderanno ad andare a seme ai primi tepori primaverili, quindi vanno consumate entro fine marzo tranne quelle che destinerete a seme. Lasciare un periodo di rotazione tra i 4 e i 5 anni nelle aiuole coltivate a carote.

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