Chi cerca trova


Il commento di Natalino mi sembra giusto proporlo come introduzione per questo post, anche perchè molti ci contattano per avere informazioni per arrivare nella “Valle degli Elfi”, e  a parte il fatto che noi viviamo nel ponente ligure, come risposta mi viene che chi vuole arrivarci parte e cercando ci arriva, altrimenti vuole dire che non doveva arrivarci

Grande verita’ quando si dice che elfi si diventa ed elfi si rimane.
E’ una sensazione che ti viene dal tuo io piu’ nascosto che si manifesta al momento che raggiungi una entita’a te sconosciuta che ti prende, ti sconvolge ti rende finalmente partecipe e libero di vivere come tu vuoi.
Sono ormai circa 4 anni che periodicamente frequento sia avalon che casa grilli e casa sarti, posso assicurarvi che la prima volta, in pieno inverno con circa 40 cm di neve, che mi sono avviato in quel paradiso, ho sentito delle vibrazioni strane ma stupende come se la madre terra mi stesse dando l’imput giusto per prepararmi a vivere a contatto con questo mondo fino ad ora a me sconosciuto.
Sconosciuto in questo periodo, in quanto avendo vissuto tutto il periodo della contestazione degli anni “60 e “70, avevo gia’ esperienza di comuni che nascevano con buoni propositi ma che in breve tempo si andavano sgretolando.
Mancava la convinzione di ” fare qualcosa “x la nostra e future generazioni, cosa che stanno facendo il popolo degli elfi.
Bisogna frequentare gli elfi non con spirito turistico x stare a posto con se stessi, ma frequentarli con la convinzione di entrare in sintonia sul loro modus vivendi. a presto nat

Ho una vecchia lettera, apparsa nel 1984 su AAM Terra Nuova (n° 14) che più elfica di così non si poteva scrivere, ma oltre la simbologia Tolkeniana …chi cerca trova.

:

Noi non abbiamo fatto niente. Non è colpa nostra se i nostri corpi ci hanno guidati e riuniti, prima uno e poi l’altro, in questa valle. Abbiamo seguito solo il nostro istinto e cercato di capire cosa il destino ci stava preparando.

Come gli animali scappano davanti a una foresta in fiamme, così noi siamo usciti dalle città. Come un seme che germoglia si alza verso il sole, così noi siamo saliti in alto verso le montagne, trovando buon terreno per crescere e moltiplicarci. Più di trenta lune sono passate ed ora l’elfica tribù è numerosa quanto uno stormo di oche selvatiche nella luna dei grandi viaggi.

Quattro sono i torrenti che ci dissetano e gli alberi di castagno, di faggio, di quercia che ci offrono cibo, calore, rifugio sono tanti quanto i capelli che abbiamo in testa. Amiamo questi posti così come li hanno sempre amati tutti, dal falco che volando alto ne apprezza la visione di insieme, alla farfalla che bacia i fiori incantata o al cervo che corre sui pascoli tra la rugiada per salutare il sole che nasce e che muore.

Il cinghiale scava buchi nella terra, e dà spazio per crescere a nuove erbe, la rondine aggiusta il vecchio nido di un’altra rondine, per deporre le sue uova; il capriolo conosce tutte le erbe e sa cosa mangiare; la volpe uccide gli animali vecchi e deboli ed impedisce che che si spargano malattie tra gli animali del bosco; il ghiro si prepara per il lungo inverno accumulando castagne, noci e noccioline.

Così noi anche vanghiamo la terra e seminiamo, aggiustiamo i quattro villaggi abbandonati da tempo in cui viviamo, conosciamo le erbe e sappiamo curarci,  cerchiamo di mantenere armonia tra noi e fuori di noi; raccogliamo frutta e verdura e ne conserviamo per l’inverno. Alle nostre feste miele, farina di castagne, uova, frutta, formaggio, ambrosia, resine profumate non mancano mai, siamo gli elfi, popolo magico emanazione dei boschi. Le pietre ringraziano i nostri piedi scalzi, il vento gioca con i nostri lunghi capelli e le stelle brillano intorno a noi.

Da sempre combattiamo contro orchetti e cavalieri neri, i nostri canti narrano di grandi battaglie e travolgenti vittorie, ma mai come ora spiriti maligni si aggirano ai confini dei nostri pascoli, aspettando nell’ombra il momento per assalirci.

Chiediamo dunque che questa pergamena sia portata a tutti i popoli della Terra di Mezzo che vorranno unirsi a noi nella lotta contro il regno di Mordor, per la distruzione dell’anello, per fermare l’ombra che stà trasformando in sterili deserti i campi e i boschi della Terra di Mezzo.

Elfi, saggi uomini dell’Ovestura, raminghi, nani, hobbit mandateci i vostri più degni rappresentanti, le vostre armi migliori, le cavalcature più veloci.

Che il suono di mille corni echegi in tutte le valli.

Gli abitanti di Piccolo e Gran Burrone, Pastoraio e Pian Longone, elfi dei boschi

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4 risposte a “Chi cerca trova

  1. C’e’ chi ne parla male , chi disprezza e chi deride ,
    semplicemente sciocchi…..

    la forza che si sente passeggiando tra i sentieri delle loro montagne e’ inspiegabile , la gioia che anno nei loro occhi e’ immensa , quasi te la cedono , la voglia di vita e liberta’ e’ unica .
    andare a trovare gli elfi , dividere momenti di vita con loro sono esperienze che non riesci a non riproporti .

  2. Bene, mattia ha saputo carpire le sensazioni e le energie che sono in noi passando x la valle degli elfi.
    Sono tornato questa mattina dalle valle, dove ho trascorso,dal 7 fino a stamani, in quelle valli stupende, la cosa che mi ha lasciato in apnea e’ stata la mattina dell’8 dove con altri 3, due che vivono in valle io piu’ un ragazzo di napoli ,Valentino, siamo andati a GRAN BURRONE.
    Parcheggiata la macchina vicino al maneggio ci siamo inoltrati nella boscaglia e gia’ madre natura attraverso le fronde delle piante, ci invitava a entrare ad esplorare questa natura incontaminata.
    Dopo 25 minuti di scarpinata tra alti e bassi sentieri piu’ o meno stretti,siamo entrati in una dimensione che aveva di eden, Gran Burrone, con il suo borgo di altri tempi, i fuochi accesi x preparare il pranzo, il vagito di una bimba di 40gg, il sorriso sincero di benvenuto, abbracci baci, invito a fermarsi a dividere il cibo con loro, gli animali che ti vengono incontro senza timore ma con la consapevolezza di essere al sicuro.
    Altra sensazione e’ la spiritualita’ del luogo che ti coinvolge in un ambiente che non pensavi che esistesse e che ti riempie di energie fino in quel momento a te sconosciute, tutte sensazioni che bisogna essere in grado di sentirle e capirne il significato perche’ al di sopra di tutto c’e’ un detto che dice tutto: LA TERRA NON E’ DELL’UOMO, MA E’ L’UOMO CHE E’ DELLA TERRA.Coloro che deridono il modo di vivere degli abitanti della valle degli elfi, sono delle persone sicuramente insensibili al fascino della natura e vuoti dentro.

    nat

  3. ciao,ma chiunque può decidere di lasciare tutto e venire a vivere nella valle degli elfi?
    tutti sono benaccetti?e l’integrazioneè difficile?
    grazie
    maddy

  4. Ciao Maddy, prima di decidere di andare a vivere in un posto prova a starci un poco di tempo per vedere e conoscere il posto e la gente che lo abita, ma prima ancora cerca di capire quale “vita” vuoi fare. Puoi venire dal 12 al 15 Settembre a Gran Burrone per l’incontro del C.I.R.
    Le informazioni le trovi sul blog, è uno degli ultimi post.
    Buon cammino

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