Ci siamo messi a sognare di mattina presto


Lunedì ci stavamo tornando dall’ennesimo mercatino stanchissimi, pregustando dormite letargiche, colazioni interminabili e pisolini conseguenti quando rispondendo al trillo del telefonino … “ciao Renato, sono Marco … siamo in Liguria e pensavamo di passare a trovarv” i… I Tutorus, eterni musicisti nomadi!! … “Ci vediamo a casa”

Abbracci, allegria, racconti, birra, pasta con il pesto e quella gioia sottile che riempie i gesti più semplici, fa luccicare gli sguardi e scioglie la briglia delle parole.

Poi Manù, vista la stanchezza decide di stendersi … il nostro amico Jancsi improvvisa una serenata, perché per lui suonare è molto più che parlare. Quindi tutti a dormire, la vita di strada assorbe molte energie ed un buon riposo necessita.

Mattina seguente: mi sveglio prima delle 8 per approntare una degna colazione…. caffè, latte, pane burro marmellata … mentre tento di recuperare la lucidità necessaria a fare il tutto ecco arrivare Jancsi con manciata di funghi: … “tuo cane mi ha portato nel bosco e adesso io preparo colazione tipica di Transilvania … padella, olio, funghi, formaggio di pecora che fa il mio vicino e prosciutto che faccio io” … (tagliato a pezzi, mica a carta velina come il vostro).

Il formaggio, estratto dal vasetto espandeva un profumo simile al gorgonzola 4 stelle invecchiato 5 anni, il prosciutto, salato debitamente per durare i prossimi 3 decenni, in quanto ad esalazioni non era da meno.

Si dà inizio alle libagioni poco prima delle 8.20 … il tutto necessita di adeguato beveraggio ovvero vino bianco e birra … poi …”adesso Renato, fumiamo zigara e dopo parliamo” …

Felici come savoiardi nel rum si da inizio alla stura dei sogni: in questo siamo grandi, tutti sono capaci di sognare … ma di mattino ad occhi aperti…

…” una carovana nomade di musicisti, artigiani artistici, giocolieri,

sputafuoco, sciamani, acrobati

Ma dobbiamo aggirare i divieti! Come a Venezia!

…allora carovana di barche sulla laguna e poi si prende il mare … e poi in deltaplano si suona in cielo … e poi si fanno tante case come tua, Renato dove stanno amici e si riposa, si lavora e si canta felici.

Poi, … poi abbiamo soldi per arrivare a Verona e partiamo.

Ma torniamo a Settembre!

Allora ci vediamo alla festa per il 19-21 al parco Paleotto con il Deco Mela Art, gli Indiani Padani, il C.I.R., gli Elfi”…

La vecchia Renault, che non dimostra i suoi 25 anni, riparte con i contrabbassi e i violini scavati nei tronchi e che suonati sembrano costruiti da un mago dal tocco gentile … le percussioni, le zampogne… l’incredibile sarabanda della musica dell’anima .. .come fosse l’orchestra nomade di un’eta-beta nero.

Ciao amici, che nel vostro cappello restino sempre monete bastanti per ripartire da dovunque e altrettante per ritornare, ritornare ovunque.

(Csabcsi, un grande del jazz alla batteria …scavata da tronchi d’albero …)

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