Tempo pieno


Settimana intesa questa appena trascorsa: Manù è ancora in ospedale alle prese con i suoi problemi polmonari, che comunque sono in risoluzione.

Per l’incontro del CIR che ospiteremo a Borgo Cerri, si è pensato di concluderlo la domenica 11/5/08 a Borgo Bassi ( il villaggio artigiano a 6 km da noi ), cerchio finale poi canti, balli e pizza per tutti, anche per coinvolgere il gruppo di artigiani che sembra molto apatico in questo periodo.

E’ uscito l’ultimo numero del Consapevole, ottima rivista trimestrale che in questo numero ospita, tra le altre cose, un articolo nostro e uno di Mario Cecchi.

Farfara, 5 febraio 2008

( Farfara, 5/2/08 – quando bisogna fiorire, si fiorisce )

Proprio il Mario è appena passato a trovarci, così abbiamo avuto modo di raccontarci un poco di cose e di confrontarci , anche su un’ appuntamento interessante: l’incontro degli ecovillaggi che si terra a Casa Sarti, villaggio elfico nella sambuca pistoiese, a Giugno e di questo parleremo in un prossimo post.

In uno scritto precedente: Intelligenza Collettiva Cercasi mi chiedevo come mai non si riuscisse a dare vita ad uno strumento collettivo e condiviso dove inserire le pratiche, i progetti, le forme teoriche ecc. di quel variegato mondo che pratica l’autosufficenza, la decrescita, l’ecologia profonda e quella sociale. Risposte poche devo dire, ma buone: autistici/inventati, potrebbe essere disponibile a partecipare e ospitare sui suoi server un progetto di questo tipo, Ekopedia metterà in opera la versione italiana aperta alla collaborazione di chi è interessato.

Ho iniziato a rifare l’orto sinergico, nel senso che sto rilavorando il terreno e cambiando il disegno: tolte le aiuole rotonde mi ispiro al sistema dei contadini liguri: aiuole parallele in leggera pendenza, semine e trapianti in fossetto per irrigare, cambio sistema visto i lunghi periodi siccitosi e dato che non dispongo di irrigazione a goccia….

Spero che questo mi permetta anche di controllare meglio la crescita dei rovi, essendo l’orto ricavato da terrazze abbandonate praticamente invase da rovi, e anche di limitare la crescita di calendula, tagete e rucola selvatica che in 3 anni sono diventate letteralmente infestanti.

Per finire abbiamo deciso di rifare il pollaio, lo sposteremo in zona orto, sarà bello grande e questa volta a prova di volpi, faine e poiane, che hanno beneficiato degli errori fatti costruendo il pollaio precedente. Questa volta terremo anche galli e tacchini uso alimentare, visto che per poca che ne mangiamo, di carne ne mangiamo. Affronteremo il dover uccidere quello che mangiamo, ma è sempre meglio rendersi conto di cosa voglia dire che lasciare ad altri lo sgradevole compito salvandosi la coscienza.

Vedremo a quel punto quanta e con che rispetto la mangeremo.

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...