lo s/partito della Decrescita


C’è pure il partito della Decrescita e per quello che mi riguarda direi che le “cose” calate dall’alto,

prefigurate e preconfezionate non sono condivisibili.Poi dei partiti mi fido come delle faine nel pollaio..

Una qualche riflessione è però possibile, non intorno alla forma partito ma al “che fare”.

La galassia Decrescita è un’insieme caotico di movimenti, associazioni, reti, comitati,

gruppi di acquisto, circoli, comunità, coppie, singoli, sparsi a macchia di leopardo:

dalle metropoli alle cittadine di provincia ai paesini di montagna, internet straborda di siti,

liste, forum, blogs: dalla guerriglia garden alle associazioni contadine per la salvaguardia

dei semi autoctoni, dalle reti di scambio non monetario alle monete complementari;

poi riviste scritte a mano,fotocopiate, patinate ecc.

image33.jpg

E queste reti rizomatiche sono trasversali al dualismo della politica e la contrapposizione

Destra – Sinistra è diventata Crescita – Decrescita la dove dentro la Decrescita stanno:

giustizia sociale, solidarietà, non-violenza, interazione umano-non umano ecc.

Viene da chiedersi se “questo” è il percorso: piccolo gruppi che nell’ambito del

proprio territorio(piccolo o grande che sia) danno vita a modelli altri di rapporti sociali,

consumi, scambi, produzioni, culture. Questo agire senza apparire permette di non

essere omologati e fagocitati dal sistema politico.

E’ l’agire localmente a cui però continua a mancare il pensare(e agire) globalmente

: manca o non si è ancora arrivati ad essere una “massa critica” capace di modificare la politica,

l’economia e la cultura imperanti.

A volte sembra mancare un punto di sintesi più ampio, la configurazione di un soggetto politico in grado di porsi come controparte, come antagonista, come altro dal pattume politico e culturale di questo paese.

Elezioni politiche e crisi economica sono due “luoghi” dove agire per disinquinare

l’immaginario collettivo e immetterci la visione di un mondo consapevole, sobrio, solidale e felice.

Buon cammino

Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente.

Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta.

— Buckminster Fuller

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2 risposte a “lo s/partito della Decrescita

  1. Partire dal basso è pur sempre qualcosa, e come tu giustamente dici non sembra esserci un coordinamento. Il problema è che alcuni personaggi che rappresentano il movimento della decrescita (Tipo Serge Latouche o Maurizio Pallante, tanto per fare due nomi) non riescono ad avere le luci della ribalta come dovrebbero. Le poche volte che vengono ospitati in televisione o alla radio i loro interventi vengono mortificati, annacquati o tagliati a tal punto da farli apparire come intellettuali un pò strambi e snob, e non come latori di nuove idee che sarebbe il caso di cominciare a seguire. Probabilmente ci vorrebbe qualcuno dal carisma ed energia tali da riuscire a far parlare molto di sè e trascinarsi dietro quindi tutto il movimento per farlo uscire dal pantano. Bada bene parlo di movimento e non di partito (quando sento parlare di partiti politici mi viene l’orticaria) perchè quì destra e sinistra c’entrano poco…

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