Orgoglio e dignità della civiltà contadina


Di Mario Cecchi, voce narrante del Popolo Elfico


Questo brano è stato scritto per fare capire la dimensione del contadino.

Non del coltivatore diretto che è un’altra cosa. E’ una figura istituzionalizzata, che paga le tasse, ha la pensione e pratica un’agricoltura redditizia, si può paragonare quindi all’operaio della fabbrica in quanto lavora per un padrone: il mercato. E’ soggetto alla speculazione degli intermediari che determinano il prezzo dei prodotti esercitando di fatto un potere ricattatorio nei suoi confronti, quindi è costretto a produrre in funzione di una richiesta esterna alle proprie esigenze e alla terra su cui vive, ma funzionale ad sistema economico privo di scrupoli e di coscienza…

Assoggettandosi a questo egli ha perso la propria identità, è diventato macchina all’interno di un ciclo produttivo capitalista, che lo sfrutta e lo controlla imponendogli le scelte colturali, economiche,sociali. Indebitandosi per l’acquisto dei terreni e macchinari per fare gli impianti, per le sementi, i concimi, gli antiparassitari, egli ha creato la propria dipendenza dal denaro e dalle banche,in fin dei conti dalle multinazionali dell’agrobussines che hanno fatto del contadino un dipendente, uno sfruttato, un alienato.

mario-foto-1.jpg

(Mario al lavoro durante l’incontro di Campanara)

Il contadino di cui parlo io invece è quell’individuo un po anarchico e un po sognatore, libero ed indipendente, che non ne ha mai voluto sapere di padroni e padrini, che coltiva il podere con passione ed amore sentendosi parte di quel microcosmo, di quell’ecosistema equilibrato dove lui è semplicemente il custode ed agisce nel rispetto della terra, della fertilità del suolo e dei cicli naturali usando solo prodotti naturali e sementi che si rigenera da solo. E’ tutt’uno con la propria terra, con gli alberi ed il selvatico, con gli animali che popolano il luogo poiché con essi ha una relazione di empatia, di reciprocità quotidiana. Nei momenti in cui è stanco si ferma ad osservare la natura e dialoga con essa percependone il mistero, ovvero la spiritualità che è alla radice di tutte le cose, della vita.

Questo è quel mondo che la globalizzazione vorrebbe fare scomparire, vorrebbe eliminare perché è imprendibile, incontrollabile, non soggiace a regole, non lo si può comprare, mercificare, catalogare, manipolare…E’ qualcosa che sfugge alla loro ambizione di potere, che non si piega alle loro leggi perchè è il contrario dell’omologazione, dell’appiattimento e della morte dell’anima che è alla base della società industriale, di quel fantomatico progresso che adesso si vede quel che ha generato: una”civiltà” di macchine, denaro, inquinamento ed alienazione che mette a repentaglio la vita stessadell’uomo sulla terra.

Ma si sta risvegliando nella coscienza collettiva una nuova sensibilità verso i problemi dell’ambiente e dell’uomo in relazione,che fa si che non sia più l’uomo al centro della terra ma l’ecosistema e quindi 1e attività umane dovranno tener conto di tutte le relazioni per poter preservare la vita, affinchè ci sia un futuro possibile anche per i nostri figli. Si stanno creando le condizioni permettere in pratica un diverso stile di vita basato sul ritorno alla terra,sulla decrescita consapevole, sul risparmio energetico, sull’alimentazione sana e naturale da ricercarsi in loco, piuttosto che lo sviluppo insostenibile, lo spreco delle risorse, il cibo spazzatura, modificato geneticamente che non si sa da dove proviene e cosa provoca…

Questa è quella figura che vorrebbero eliminare con un atto buracratico-amministrativo dicendo che sono scomparsi, non pagano le tasse e non producono per il mercato, dunque non esistono.

Tant’è vero che oggi, all’anagrafe non compare più la categoria del contadino agricoltore ma solo il coltivatore diretto.

Non si può più tenere animali e mangiarseli, devono essere tutti censiti all’anagrafe veterinaria e bollati con tanto di numero appiccicato l’orecchio. Devi comunicare loro le nascite e i decessi, e qant’altro ancora! Pur sapendo che nella maggior parte dei casi sono loro la causa del contagio di possibili malattie con le loro siringhe infette e cibo modificato ecc ( Mucca Pazza, Aviaria e lingua blu insegnano ).

Loro Signori, padroni della terra, politici corrotti, finanzieri, scienziati, dottori e professori, con tutto l’apparato che ci sta dietro creato per mantenere in piedi questa “civiltà” dell’usa e getta, delle macchine e della guerra, sappiano bene che hanno costruito sì un’ impero, ma di carta, che scomparirà presto dalla scena come una comparsa fugace e non voluta dall’album del tempo e della storia, poichè è una” civiltà” senza futuro, mentre la civiltà del contadino è destinata a durare nel tempo,è imperitura perché possiede un’anima ed una spiritualità che è quella della terra e dell’amore che sono alla base della vita nella sua molteplicità infinita di relazioni , nella sua unità di base all’origine della materia. In simbiosi con il mistero della vita.

Mario Cecchi

Advertisements

Una risposta a “Orgoglio e dignità della civiltà contadina

  1. bhe….che dire?conosco Mario essendo stato qualche volta ad Avalon e non posso far altro che dargli pienamente ragione…. non credo sia possibile che questo sistema capitalista possa durare in eterno e dentro di me spero anche che possa sparire presto….
    inoltre non posso far altro che dire che io, un ragazzo di 24 anni, oltre che essere rimasto affascinato da questo stile di vita (sono nato e cresciuto in montagna dove un po’ c’e’ sempre stato ma….dopo esser stato ad Avalon qualcosa in me e’ cambiato) sono rimasto affascinato dall’amore che Mario mette in ogni cosa che fa…dalla forza che emana…non ho mai conosciuto nessuno con la sua energia… credo che se al mondo tutti vivessimo la nostra vita con amore (e non intendo l’amore per i nostri cari ma l’Amore con la A maiuscola…l’amore per tutto cio’ che ci circonda) questo mondo sarebbe ancora piu’ meraviglioso di quello che gia’ e’….

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...