Canne!?!


Oggi, 1° Maggio, è stata la giornata della canna! … tranquilli, quella per l’orto … che di quella …bis non abbisogno, visto lo stato mentale che mi contradistingue.

1° Maggio bioniere

Regola vuole che nell’orto sinergico si usino tondini a formare archi incrociati che servono a sostenere legumi rampicanti, pomodori e altro. Ma i tondini bisogna comperarli e avere un mezzo per trasportarli … quindi canne!! L’aspetto è meno armonico e più “spigoloso” ma a costo zero e poi con l’utilizzo di filo di yuta (si usa in viticoltura per legare i tralci verdi delle viti) ho fatto anche il sostegno per i piselli (al posto delle ramaglie di carpino che non ho o delle reti di plastica).

Fave, cipolle, insalata

Il tutto andrà rifatto ogni anno ma una volta triturato finirà nella pacciamatura, non si butta via niente. L’orto adesso ha un aspetto un poco deserto ma oltre alle fave, cipolle, piselli, fagioli di lima, si intravedono insalate, sedani, pomodori, coste, zucch, zucchine e arriveranno cornetti, rapanelli, carote, borlotti, cannellini, barbabietole, cavoli … poi calendule, nasturzi, tageti…

Panoramica dell'orto sinergico

Bois Rameal Fragmenté


Capita! Fai dei programmi, ti poni degli obiettivi e ad un certo punto ti accorgi di non riuscire a raggiungerli. Non parlo di cose incredibili e fondamentali, pensavo che sarei riuscito a integrare nel terreno dell’orto una buona quantità di terriccio di bosco (di  compost non ne avrò fino ad inizio estate) , il terreno che in gran parte è composto da tufo e appare come regno incontrastato della gramigna, non ha che un paio di centimetri di strato fertile. Ma riuscirò a farlo solo in metà orto. Allora mi è tornato alla mente    il Composto dei Templari.

Avrei anche una vasca dove tenere a bagno le ramaglie triturate prima di ammucchiarle per il compostaggio che poi durerebbe almeno un 6 mesi … ma io vorrei comunque cotivare quel terreno anche per non lasciarlo nudo. Dal sito degli amici del Consorzio Patata Quarantina ho però tratto indicazioni e informazioni sul Bois Rameal Fragmentè, versione moderna e di più facile realizzazione del Composto Templare. Non dispongo di un biotrituratore ma posso usare iltrattore con la trincia, stendere  le ramaglie, canne, rovi  ecc. sulla calaia che porta all’orto per poi distribuire il trinciato sul terreno per la prima metà di maggio.
Al link seguente trovate alcuni video:  Le BRF, une perspective d’avenir


Presentazione sintetica del metodo BRF.

L’uso diretto del cippato di ramaglie fresche, senza passare tramite il processo di compostaggio, consente una sostanziale economia di mezzi, di conseguenza consente di pensare la ricostruzione del suolo agricolo su larga scala. Due tecniche consentono queste economia di mezzi: la tecnica del mulch la quale prevede di lasciare i B.R.F degradarsi in superficie e la tecnica

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La Terra riposa … io ogni tanto no


 

Cumulo di compost

Gennaio. Un mese dedicato al riposo, ai pensieri, ai progetti, ai programmi …

Ma quando il gelo non morde le caviglie passo qualche ora nel “sarà orto” per portarmi avanti con alcuni lavori: accumulare foglie e triciature d’erba per il compost, per la pacciamatura e scavare un “bancale” per gli asparagi.

Pacciamatura di foglie tra i bancali

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Con la zappa, il badile e gli occhiali


L'orto che verrà

Con i potenti mezzi tecnici a disposizione (vanga pavese, zappone da montagna e badile quadro) ho iniziato  l’impostazione dell’orto sinergico o almeno la preparazione di due bancali su sei: uno per i trapianti veloci di cavoli vari, verze, porri ecc. e il secondo che accogliera a novembre anche aglio, piselli e fave. Le consociazioni sono saltate mentre  distanze e misure hanno subito qualche variazione. Il primo bancale (quello vicino al compost) è più largo perchè ospiteràle zucche Berrettine (sottotipo piacentino della chioggia) e il trapianto è stato effettuato di corsa prima di un provvidenziale temporale.

Il terreno, praticamente tufo, ha uno strato fertile sottile quindi la vangatura è stata tipo a domino dove le zolle al posto di essere rivoltate vengono sdraiate per non fare emergere lo strato meno fertile. Prima però zappatura della cotica erbosa, in questo caso gramigna, e vangando accurata pulizia dai rizomi. Tutto viene compostato, la cotica e i rizzzomi a parte e solamente dopo una accurata essicazione onde evitare che ributtino. Grande mucchio di compost visto che non abbiamo letame, ogni giorno faccio un giro con i cani e porto un sacco di materiale dal sottobosco, frutta caduta e anche ritagli di cuoio visto che per i manufatti artigianali usiamo “cuoio grasso italiano a concia vegetale” ovvero conciato con il tannino. Tra parentesi questi scarti saranno ottimi per concimare l’asparagiaia.

Appena finiti i due bancali provvederò a recintarli dato che caprioli e cinghiali non mancano … mentre un tasso ha pensato bene di scavare la tana a poche decine di metri . Ho fatto  un piccolo orto tradizionale  vicino a casa con insalate varie, prezemolo ecc. per i consumi autunnali e ho iniziato anche il giardino delle erbe officinali. Insomma un lavorone ma siamo energetici, positivi e felici dei progressi. Progettasi festeggiamenti per il primo cespo di insalata raccolto!!