La tribù delle noci sonanti


Ieri pomeriggio a ” Geo e Geo” improvvisamente sono apparse le immagini di due amici: Fabrizio e Gessica ovvero la “Tribù delle noci sonanti”.

Il loro stile di vita è frutto di scelte consapevoli e radicali.

 

“Il segnale è una bandiera della pace, appesa al ramo di una grande quercia sulla strada che da Jesi porta a Cupramontana.
Lì bisogna parcheggiare l’auto e proseguire a piedi per una strada di terra in discesa. Dopo pochi minuti di cammino si arriva a una vecchia casa di campagna.

Mi vengono incontro due splendidi e festosi cani bianchi; il verde sovrasta ogni cosa, regna un grande silenzio e un senso di pace che fa bene all’anima. Sul tetto della casa un uomo sta rimuovendo delle tegole, sull’uscio si affaccia una donna a vedere i nuovi arrivati. Siamo nella “Tribù delle noci sonanti”. L’uomo,che nel frattempo è sceso, si chiama Fabrizio.
Vive qui da circa ventidue anni, a volte da solo a volte con altre persone che condividono, anche per brevi periodi, il suo modo di vivere.
Un giorno di tre anni fa è arrivata Gessica, la compagna di Fabrizio. Dopo un po’ di tempo, qualcuno mette nella grande quercia sulla strada un fiocco azzurro: è nato Siddhartha, uno splendore di bambino biondo che ora ha diciassette mesi. Attualmente fanno parte della Tribù anche Alessio e Alessandro che vive un po’ qui e un po’ in Irlanda. I due ragazzi, in cambio dell’ospitalità, contribuiscono ai lavori nei campi. Tutti possono fare questa esperienza e passare un po’ di tempo nella Tribù lavorando e condividendo la quotidianità del gruppo.
Per dare subito una dimensione pratica alla loro scelta, va detto che nella casa non c’è la corrente elettrica.
Niente televisione quindi, né radio, né frigorifero né computer verrebbe subito da pensare. Evidentemente la loro esistenza si basa su altro. Hanno deciso di vivere sulla terra, con la terra e per la terra. E’ stata una scelta di libertà e di grande rispetto verso la natura e le cose che si devono tutelare e preservare. Non sprecare, ottimizzare i consumi, riciclare tutto il possibile sono comportamenti quotidiani.
Quindi si usa la legna per riscaldarsi e cucinare, lo scarto dell’olio delle fritture per alimentare i lumini, non si fa la doccia ma ci si versa l’acqua prendendola con un recipiente da un secchio. L’economia della Tribù ovviamente si basa sui prodotti dei
campi, sull’orto, gli ulivi, gli alveari. Qui si producono marmellate e confetture
varie che sono vendute ai visitatori e nei mercatini organizzati a ogni
stagione. La dieta è rigorosamente vegetariana. La Tribù collabora anche con un giornale dal nome accattivante e indicativo: “Semina sogni”; è scritto a mano e, naturalmente, su carta riciclata.
Dopo un giro per i loro campi, con Siddhartha che ci trotterella dietro, il rumore del trattore di un contadino poco lontano mi richiama alla realtà. E’ ora di congedarsi. Ara, così si chiama uno i due cani bianchi, mi accompagna per un lungo tratto nella via del ritorno. Mentre cammino verso l’asfalto, penso con piacevolezza a Fabrizio e Gessica. Hanno saputo fare una scelta di vita, serena e consapevole, che testimonia un modo di vivere diverso che, forse, un giorno tutti dovremo riscoprire. Ognuno di noi potrebbe e dovrebbe fare una piccola cosa, un segno, verso un’esistenza più rispettosa e rispondente alla natura. Intanto è importante che alcuni siano capaci di scelte individuali coraggiose e innovative. Diceva un vecchio saggio che, quando si intraprende un cammino, non importa se si debba percorrere un miglio o cento miglia,
l’importante è fare il primo passo. Credo che “La tribù delle noci sonanti”
di passi ne abbia già fatti molti.
Giuseppe Campanelli

Tratto dalla “Cicala”, periodico di informazione del dopolavoro ferroviario di ancona – http://www.ancona.dlf.it
Per scaricare il giornalino Seminasogni (alcune copie) qui:

http://www.qualchicco.it/bio/seminasogni_arretrati.htm

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26 risposte a “La tribù delle noci sonanti

  1. se io volessi far pevenire le mie bottiglie di olio che ho utilizzato x la frittura in modo che loro possano usarle come posso fare?

  2. O portargleli o spedirli per posta, l’indirizzo lo trovi sul “Seminasogni” (da qualche parte del blog puoi scaricarlo!!

  3. Ecco ! A proposito di olio di frittura !
    Se vivessero un pò meno da talebani , integralisti se preferite , scoprirebbero anche su internet che l’olio quando viene bruciato produce diossina

    L’integralismo è sempre un errore

  4. ciao io vorrei fare un esperienza del genere ( veramente .. sto cercando di avere le giuste info per vivere proprio in questo modo ) sono venuto a conoscenza di queste ” comunita ” da poco … come faccio a mettermi in contatto con questa o una di queste comunità e sapere come muovermi ? … il link del commento non si apre . se qualcuno mi sapesse dire qualsiasi info utile ne sarei grato … a da mesi che ho lasciato la vita di tutti i gg e desidero vivere così … avevo pensato ad ASHRAM … ma adesso che sò dell’esistenza di queste comunità … e proprio quello che desidero :) … Grazie

  5. Ragazzi io ho inviato a loro una lettera.Il problema è che sul sito delle poste dice che è giacnte all’interno delle poste perche non riescono a portarlo al destinatario.Come mai?Io ho spedito all’indirizzo che ho trovato li sul sito seminasogni….

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