Alcuni giorni fa abbiamo ricevuto un paio di email che raccontavano di un pastore costretto ad abbandonare il proprio lavoro a causa dei lupi.
Come non essere solidali con lui?
Ma ad essere sinceri alla parola “lupo” i neuroni mnemonici del sottoscritto hanno avuto un sussulto di vitalità, e zuzzerelloni come sono, hanno compiuto un salto “spazio-temporale” di una quindicina di anni : mio malgrado mi sono ritrovato in un altroquando improbaile e lontano.

Val Boreca
Ero solito trascorrere le ferie, e non solo quelle, in Val Trebbia … afflitto da una malattia allora incurabile detta Pesca a mosca, congiunta con un compulsivo ed irrefrenabile istinto a camminare. A mia discolpa posso dire che detta pratica di pesca consentiva di non uccidere o danneggiare il pesce ( che manco usciva dall’acqua quando catturato), a parte le rare volte che finiva arrostito. Ho smesso di pescare da tempo, dopo aver letto la traduzione di quel detto cinese che così recitava: “se i pesci urlassero, smetteremmo di pescare”.
Quell ‘estate ero risalito da Marsaglia a piedi, lungo il corso della Trebbia fino a Ponte Organasco, dove avevo trascorso qualche allegra serata con amici e amiche che avevano contratto lo stesso amore per quei luoghi ( lo dico perchè se esiste un luogo dove vorrei concludere il mio percorso … ebbene è quello! ), quindi mi ero inoltrato nella Val Boreca, piccola ed erta valle che prende il nome dall’omonimo torrente. Avevo piantato la tenda in una incredibile ansa, ben sopra il livello delle acque ma senza accorgermi della parete rocciosa alle spalle, il tutto era avvenuto a tramonto inoltrato. Nella notte un furioso temporale, di quelli che durano per ore … risultato: tre giorni bloccato.
Per fortuna non mancavano libri da leggere e spazi da ammirare, viveri ne avevo quanto basta e pure un paio di candele. La seconda notte, mentre me ne stavo tranquillamente ad ascoltare il canto del torrente che lentamente decresceva … l’ululato di due o forse tre lupi! Come esserne sicuri?? Questione di istinto: se trovi un serpente sul sentiero non serve wikipedia,da un qualche istinto atavico, da una qualche memoria perduta ti arriva il segnale. pericolo.
Il lupo lo senti, senti riaffiorare dalle memorie istintive una polifonia di sensazioni, persino immagini vaghe ( e non sono storie da film o da videogioco ) e quel suono ti incanta, cambia il tuo esistere, come un sussulto di memoria.
Mi accorgo della povertà della descrizione … il tutto in effetti è indicibile.
Ma se mi chiedete di scegliere tra il pastore, la pecora e il lupo …scelgo il lupo, e se mi chiedete di scegliere:
tra gli operai della Fiat in lotta per il posto di lavoro e l’amiente
tra l’alta velocità, la crescita economica e la gente della Val Susa
tra il pesce spada e i pescatori del canale di Sicilia…
datevi da soli la risposta.
Giusto o sbagliato, senza nessuna voglia di dibattere o convincere con e nessuno, scelgo di stare dalla parte del lupo.





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Posted by selvatici on 02/11/2009 at 22:25
Grazie per i sussurri, e per il bellissimo blog che hai! Buon cammino
Posted by kaapi carla on 02/11/2009 at 16:52
FORSE NON è QUESTIONE DI SCELTA MA DI APPARTENENZA. Lì, LE DIVISIONI NON CI SONO PIù. E LUPO è TUTTO. COSì COME LA MOSCA TSE-TSEO LA PAGINA DEL GIORNALE. SIA CHE LA USI PER LEGERe, INCARTARE QUALCOSA O PULIRTI IL SEDERE.
IL LUPO, LA MOSCA , LA PGINA, CHE SIANO INSEPERATi?
COSì COME I MONDI NON CONTRAPPOSTE DI UNA RELATà MULTIDIMENSIONALE CHE ATTRAVERSO LE FESSURE, LE CREPE, LE BRECCE DI UNA REALTà CHIUSA, DIETRO E DAVANTI A TANTE DEFINIZIONI DISTINTE, OCCHIEGGIA, SUSSURA,URLA. ASCOLTIAMO IL RICHIAMO.
L’ASCOLTO NON GARANTISCE NIENTE. ASCOLTARE E’ UN IMPEGNO. DESTABILIZZANTE, SPESSO. Che meraviglia!
VI ABBRACCIO. E MI SCUSO PER IL MAIUSCOLO, PER PIGRIZIA NON RISCRIVO, PER PIGRIZIA.
MI SCUSO PERCHE’ HO LETTO CHE SCRIVERE MAIUSCOLO SIGNIFICA, NEL LINGUAGGIO WEB, ALZARE LA VOCE…INVECE IO PREFERISCO I SUSSURRI. CHE CONTRADDIZIONE, EH?
Posted by Raoul on 11/10/2009 at 22:07
Noi umani non siamo diversi da mosche olearie, tsunami, e virus, anzi siamo peggio quindi ancora una volta sto dalla parta della natura, e ululo a chiaror di luna…
Posted by selvatici on 11/10/2009 at 17:27
Confesso: stò dalla parte degli tsunami, dei terremoti, dei virus, della pellagra, della peste bubbonica, delle 7 piaghe d’egitto, dei 4 cavalieri dell’apocalisse e attendo con trepidazione il 2012 …. anche se come Snuppy io, quando sono solo, “stò con le farfalle” …..HUAAUUUUUU….!!
Posted by giam on 10/10/2009 at 22:42
…scusa, ma mi sembra una risposta che chiude la bocca con un bel “Comunista! Insensibile!”…
Purtroppo post che si muovono sull’ ineffabile, inevitabilmente hanno dei limiti: non puoi capire la sensibilità perchè non sei sensibile, non puoi capire la fede perchè non ne hai abbastanza, non vedi l’armonia perchè non sei armonico, etc.
Capisco che si intende dire “meglio che abbia un danno il pastore (operaio, pescatore, etc.) pur di non perpetuare un sistema ingiusto, una gestione errata, etc. , ma, purtroppo, i contadini biologici hanno comunque problemi con la mosca olearia ed i virus non è che infettano perchè li abbiamo offesi.
Avrò mille difetti, ma se esprimo un pensiero preferisco una franca e “rischiosa” critica ad un fragoroso applauso… che ripara dal dover portare motivazioni dell’applauso stesso e gratifica tutti. Troppo spesso poi chi “criticava” lo faceva perchè ci credeva per davvero…
Ciao e scusami se ti ho offeso (potrà sembrare strano, ma non ne avevo intenzione). Passo e chiudo.
Posted by selvatici on 10/10/2009 at 21:59
Il contadino che pratica una intelligente lotta biologica, ma quella tra lo tsunami e il villaggio è una domanda di quelle da furbi tipo Bondi o Cicchitto, domande che si fanno in un dibattito politico televisivo, quella tra il virus e il bambino è ancora peggio, quindi tra i furbi e i sensibili scelgo senza esitazione i sensibili.
Posted by giam on 10/10/2009 at 20:58
e fra la mosca olearia ed il contadino?
e fra lo tsunami ed il villaggio?
e fra il virus ed il bambino?
Posted by roberta on 10/10/2009 at 12:39
sicuramente non sono equiparabili alle sensazioni ma la descrizione non è assolutamente “povera” come dici!
sarò io sensibile al selvatico e all’immaginazione, e forse innamorata del lupo, questo mi sono arrivate le immagini e i rumori e quasi il fresco e gli odori…
ti capisco se scegli il lupo!!