
a quando l'invasione dei pomodori assassini?
In questi giorni un interessante “dibattito” o scambio di opinioni e commenti su biodiversità e specie aliene – invasive transita sui blog di Equipaje Meristemi L’estinto Nicola.
Il dibattito è divertente e interessante ma purtroppo ristretto all’ antropocentrismo umano, nel senso che nessuna altra specie ( animale, vegetale, minerale) è stata invitata alla consolle di discussione.
Anche il tema è a senso unico: specie aliene – invasive sul nostro beneamato territorio … “nostro??”
Chissà cosa penserebbero i popoli nativi e gli altri abitanti non umani visto che nei secoli scorsi vari e più o meno feroci conquistadores e predicadores hanno appunto conquistato, convertito e invaso continenti, isole ed isolette con un numero incredibile di “dei, umani, animali, vegetali alieni” (avete presente le pecore in Nuova Zelanda??).
L’ecologia profonda che pone alla base non l’antropocentrismo ma l’ecocentrismo ci ricorda che non siamo i padroni del pianeta ma suoi “temporanei” ospiti al pari dei licheni, del granito, dello scarabeo stercorario o del lupo e che ogni nostra scelta che violi l’equilibrio naturale è arbitrariae possibile solo grazie alla nostra possibilità di esercitare una quantità di violenza e sofferenza inaudite …
Perché non è la Terra ad appartenere all’uomo ma l’uomo ad appartenere alla Terra.
Non abbiamo nessun diritto di fare una qualsivoglia scelta che alteri l’equilibrio naturale e la biodiversità anche perché non abbiamo nessuna delega per scelte che riguardano e coinvolgono le generazioni future generazioni degli abitanti minerali, vegetali, animali ed umani del pianeta.
Dato che di questo scempio e massacro quotidiano mi sento responsabile al pari di tutti … posso solo dolermi della quntità di sofferenza alla Madre Terra che la mia esistenza provoca. Poi ciascuno si confronta con la propria sensibilità.
La foresta precede l’uomo, il deserto lo segue.





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